Libri di Rossato
Bibliografia di Rossato: tutti i libri in vendita online editi da Edizioni Mediafactory
Cielo infinito Rossato Massimo - Edizioni Mediafactory, 2021
Il cielo ha sempre suscitato enorme interesse negli esseri umani che, sin dalle loro origini, hanno rivolto gli occhi al cielo. L'umanità tutta, probabilmente, ha questa attitudine in quanto si sente naturalmente legata ad una dimensione a lei in qualche modo nota (forse il suo luogo di origine). Guardare il cielo per immaginare, pensare o essere attratti a osservare qualcosa: un aereo, una nuvola, il sole o le stelle. Dovunque ci si trova nell'universo, basta alzare lo sguardo per vederlo: il cielo infinito.
Le ali del Capitanio. Storia dell'Aero Club di Vicenza Rossato Massimo - Edizioni Mediafactory, 2022
Sono lieto di presentarVi qui di seguito "Le ali del Capitanio", un libro che ripercorre tutta la cronistoria, dalle origini ad oggi, dell'Aero Club "Ugo Capitanio" di Vicenza. L'impegno nelle ricerche atte a scrivere e a raccogliere per poi selezionare tra le migliaia di fotografie e i molti documenti per presentare il testo è stato un lavoro impegnativo e accurato. La mia volontà di realizzare questa opera tuttavia è stata spinta dal fatto di volere tramandare a tutti la storia del sodalizio Vicentino. Da un ammirabile impegno di alcune persone appassionate nacque ufficialmente l'Aero Club di Vicenza nell'ottobre del 1928 e venne successivamente dedicato nel 1929 al pilota Ugo Capitanio. Il sogno di questi nostri lontani predecessori alati si realizzò poi con l'aeroporto di Vicenza che venne inaugurato nel settembre del 1930 e intitolato al pilota Tommaso Dal Molin.
Campotamaso. Storia di un paese e dei suoi Alpini Rossato Dario - Edizioni Mediafactory, 2022 - Marana York Storia
Campotamaso è una piccola frazione, facente parte del Comune di Valdagno, che si pone a 400 metri s.l.m. La sua comunità è composta da circa 220 nuclei familiari, per un numero complessivo di seicento abitanti, disseminati tra il centro e le quindici contrade sparse. Dai suoi albori è sempre stata considerata una contrada di Valdagno, non avendo l'esigenza di erigersi a Comune, anche quando superava le 1.200 unità. Questa sua non pretesa, riteniamo, sia dovuta anche al fatto che il centro del piccolo borgo dista dal capoluogo non più di 4 km. Inoltre, per molti suoi aspetti (sociali, economici e religiosi), faceva riferimento alla influente famiglia Fiorasi, proprietaria di buona parte del territorio. Pertanto non si avvertiva l'esigenza di erigersi a Comune. Va menzionato tuttavia che, in più occasioni, gli abitanti sapevano organizzarsi a fronte di specifiche necessità collettive, dimostrando così una certa autonomia. Lo dimostrano per esempio contrasti sorti tra Campotamaso e Valdagno stessa, su diritti di terreni.