Libri di Rotondo
Bibliografia di Rotondo: tutti i libri in vendita online editi da G C L Edizioni
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- 9788892872752 Disgusto
Nubìvago. I sogni sono carillon Rotondo Antonio - G.C.L. Edizioni, 2023 - Poesia / Generale
Nella raccolta di Antonio Rotondo si cela una profonda riflessione sull'interpretazione dei sogni e sulla percezione della realtà. L'autore, ispirandosi alle parole di Sigmund Freud, mette in luce il potere trasformativo della comprensione dei sogni, rivelando che ciò che sembra innocente in apparenza può rivelarsi l'opposto quando analizzato in profondità. L'autore si dedica con cura ai suoi sogni, cercando di svestirsi delle imperfezioni dei sensi e delle passioni per catturare l'anima in un momento di quiete interiore. Egli esplora il mondo onirico e mentale, navigando tra sogni e pensieri, ma senza cedere al sentimentalismo. Al contrario, si mostra come un individuo radicato nel suo presente, con uno sguardo critico sul passato e incertezze per il futuro. Nei suoi versi, esplora la contemporaneità caratterizzata da contraddizioni e egoismo spietato, offrendo un'analisi che guida il lettore attraverso immagini di dolore sia della natura che dell'umanità. Emergono desideri di restare ancorati a un passato che appare rassicurante e l'ansia e la paura di affrontare il futuro incerto. Rotondo utilizza le parole per guidare il lettore nel discernere i sogni e interpretare la realtà.
Nubìvago. I sogni sono carillon Rotondo Antonio - G.C.L. Edizioni, 2023 - Poesia / Generale
Nubìvago. I sogni sono carillon - G.C.L. edizioni
Navi di montagna Rotondo Antonio - G.C.L. Edizioni, 2025 - Poesia / Generale
Un viaggio poetico che attraversa il tempo, la memoria e le contraddizioni dell'uomo contemporaneo. Questa raccolta intreccia paesaggi interiori e reali, in cui la parola diventa materia viva, testimone delle fragilità e delle rinascite del nostro tempo. In versi intensi e visivi, l'autore dà voce al lavoro, all'amore, alla guerra, alla natura ferita, alla solitudine digitale e alla speranza che sopravvive tra le rovine. Le "navi di montagna" diventano il simbolo di un'umanità che, pur sradicata, cerca ancora di salpare verso orizzonti di senso e bellezza. Divisa in tre sezioni - Sono stato anche felice, Fosforo e Non disperdetevi - l'opera alterna lirismo e denuncia, delicatezza e rabbia, in un linguaggio limpido, musicale, mai compiaciuto. Ogni testo è un approdo e una partenza, un frammento di mondo in cui l'uomo tenta di riconoscersi e salvarsi. Tra immagini vivide e un'intensa tensione morale, si disegna un itinerario che parla di vita, perdita e resistenza. Una poesia che interroga il mondo e invita a non smarrire la rotta, anche quando il mare è lontano e le montagne sembrano invalicabili. Perché solo continuando a navigare, anche controvento, è possibile restare umani.