Libri di Cur Rotundo
Bibliografia di Cur Rotundo: tutti i libri in vendita online editi da C P Adver Effigi
Capalbio. Storie di un castello. Ediz. illustrata Rotundo F. (Cur.) Mussari B. (Cur.) - C&P Adver Effigi, 2012 - Microcosmi
Capalbio, "storie" di un castello e delle sue terre, le stesse che abbraccia a vista dall'alto della torre merlata. Dalle colline verdi di macchia mediterranea alle dune selvagge cariche di mare. Non si può rimanere impassibili a tanta bellezza e concentrazione di saperi. Non si può non innamorarsi di Capalbio, del territorio, della sua gente, a cui questo libro. frutto di un articolato lavoro di ricerca, abbiamo voluto dedicare.
Monterotondo Marittimo. Un paese di confine Rotundo F. (Cur.) Scapin P. (Cur.) - C&P Adver Effigi, 2014 - Microcosmi
Nei saggi arricchiti da documenti storici, mappe e bellissime fotografie, l'evoluzione dell'ambiente naturale attraverso la storia fatta di arte, architettura, edilizia, archeologia industriale, come patrimonio collettivo da tramandare alle future generazioni.
Per Aldo Cairola. Scritti e testimonianze Rotundo F. (Cur.) - C&P Adver Effigi, 2015 - Genius Loci
"Presentare al pubblico gli atti della giornata di studi che si è svolta il 18 settembre dello scorso anno nella Sala del Concistoro del Palazzo Pubblico di Siena, 'per ricordare Aldo Cairola' a trent'anni dalla sua scomparsa, è oltre che un privilegio, un compito cui adempio con grande riconoscenza verso la sua famiglia ed in particolare verso Roberta che ha voluto mi facessi portavoce di questo evento, e con la piena consapevolezza del significato che questo impegno assume. Ringrazio tutti gli autori che hanno voluto condividere con me testimoniando la gratitudine verso Aldo e soprattutto per il patrimonio umano e culturale che ha trasmesso ad ognuno di noi. Egli è stato per un'intera generazione di giovani allievi, colleghi e studiosi, artisti e amici, un esempio da seguire, una guida coinvolgente, a dire il vero, sempre poco o punto pacata, ma mai perentoria o autoritaria. Credo però che aldilà delle singole motivazioni che ci hanno spinto al ricordo e ci hanno visti riuniti anche dopo anni di silenziosa amicizia, sia nostro dovere tramandare la memoria di Aldo alle future generazioni. A lui riconosciamo il merito di aver contribuito a scrivere un brano significativo della storia della nostra città." (Dalla presentazione di Felicia Rotundo)