Libri di Paolo Roversi
Bibliografia di Paolo Roversi: tutti i libri in vendita online editi da Contrasto
Chi cerca i libri di Paolo Roversi troverà un punto di riferimento fondamentale per il genere noir e il thriller contemporaneo ambientato in Italia. Seguire i libri in ordine cronologico di Paolo Roversi permette al lettore di immergersi nell'evoluzione stilistica dell'autore, scoprendo come le sue trame si siano intrecciate con la cronaca e la realtà sociale del nostro Paese, mantenendo sempre un ritmo serrato e una tensione narrativa costante.
Biografia dell'autore
Paolo Roversi nasce a Mantova nel 1975. Scrittore, giornalista e sceneggiatore, ha saputo coniugare l'attività narrativa con la saggistica e la collaborazione con testate giornalistiche. La sua formazione lo ha portato a esplorare le dinamiche del crimine e dell'investigazione, elementi che caratterizzano profondamente la sua produzione letteraria. Grazie alla sua capacità di raccontare il lato oscuro delle città, ha ottenuto significativi riconoscimenti di pubblico e critica, affermandosi come una delle voci più solide del panorama thriller italiano moderno.
Stile di scrittura
I libri di Paolo Roversi si distinguono per uno stile asciutto, incalzante e dal taglio cinematografico, capace di tenere il lettore incollato alla pagina attraverso una meticolosa costruzione del mistero. È celebre soprattutto per aver creato il personaggio di Enrico Radeschi, l'hacker giornalista protagonista di una fortunata serie di romanzi ambientati tra le nebbie e le luci di Milano. La maestria con cui Roversi descrive l'ambiente metropolitano, trasformandolo in un vero e proprio protagonista delle vicende, ha lasciato il segno, rendendo le sue storie espressione viva dell'anima noir contemporanea.
Lettere sulla luce. Ediz. a colori Roversi Paolo Coccia Emanuele - Contrasto, 2024 - Varia
"Lettere sulla luce" raccoglie le riflessioni di Paolo Roversi ed Emanuele Coccia, che si interrogano e discutono sul fascino della luce, sul suo potere rivelatore e come tutto questo pervade le loro e le nostre vite. Per condividere i loro pensieri hanno scelto il genere epistolare: il carteggio ruota attorno alle considerazioni del fotografo, talvolta tecniche e sempre poetiche, alle quali il filosofo risponde ampliando il campo di applicazione della propria disciplina. Nel corso di questi scambi, scanditi da emblematiche fotografie di Paolo Roversi, gli autori si confrontano, rivelando due personalità singolari. "La fotografia non è una riproduzione, bensì una rivelazione", precisa Paolo Roversi, riconosciuto a livello internazionale come uno dei più raffinati fotografia di moda, e che porta avanti da oltre cinquant'anni un'opera che sembra ossessionata dalla fragilità della bellezza in ogni sua forma. Nel 1980 scopre la pellicola Polaroid utilizzata su un banco ottico a grande formato: questo "colpo di fulmine" svela al fotografo nuovi orizzonti di ricerca estetica, dà nuova vita alla sua relazione con il soggetto fotografato e definisce magistralmente la quintessenza del suo stile, particolarmente attento all'uso della luce. Un'attenzione che condivide con il filosofo Emanuele Coccia, nome sempre più di peso nel panorama internazionale e ormai noto per la sua meta sica vegetale e le sue riflessioni sulla luce come energia solare che le piante immettono nella carne minerale del pianeta. Da un lato, un filosofo che ha fatto della metafisica della mescolanza il suo marchio di fabbrica, che riesce a mettere insieme moda, pubblicità, religione e biologia in modo naturale, lavorando sulle loro corrispondenze. Dall'altro, un fotografo che, in un'impresa acrobatica apparentemente impossibile, ha fatto dell'inattualità e della sospensione il soggetto delle sue immagini, imponendo il suo sguardo in un genere, la fotografia di moda. Il volume, che presenta una selezione delle immagini più iconiche del fotografo, è arricchito da un testo di Erri De Luca e da una prefazione di Chiara Bardelli-Nonino, photoeditor, curatrice e contributor per Vogue Italia.