Libri di Rovetta
Bibliografia di Rovetta: tutti i libri in vendita online editi da Silvana
L'ultimo Michelangelo. Ediz. illustrata Rovetta A. (Cur.) - Silvana, 2011
Il volume illustra gli ultimi quindici anni di vita di Michelangelo, accostando alla Pietà Rondanini, suo estremo lascito artistico e umano, i disegni di figura e le rime che lo hanno impegnato in questo periodo, tra i più complessi e affascinanti della sua carriera. Dopo il 1550 Michelangelo non dipinge più nulla, si dedica molto all.architettura e scolpisce solo per sé. La sua concezione figurativa è quindi affidata ai disegni, per la prima volta qui raccolti in un.ampia e significativa selezione che illustra l.inesauribile vena inventiva di Michelangelo. Alcuni sono stati eseguiti per suoi collaboratori che li hanno poi tradotti in dipinti, altri vanno considerati come elementi di una sua personalissima meditazione esistenziale. In questo senso è molto suggestivo l.affiancamento alle rime spirituali, in particolare quelle attestate da alcuni fogli provenienti dalla Biblioteca Vaticana, anch.esse scritte negli ultimi anni. Tra i disegni spiccano sei drammatiche e commoventi Crocifissioni considerate le sue ultime opere grafiche, realizzate in una forma quasi trasfigurata, modernissima, molto simile al modo di lavorare il marmo della Rondanini. Il libro affronta anche il tema della fortuna dei modelli michelangioleschi, con particolare riferimento alla Pietà e al Crocifisso per Vittoria Colonna, tradotti in stampe e dipinti che si diffusero in tutta Europa.
Cesare Cesariano e il Rinascimento a Reggio Emilia. Ediz. illustrata Rovetta Alessandro Monducci Elio Caselli Corrado - Silvana, 2008 -
Cesare Cesariano - noto per la traduzione, il commento e le illustrazioni del Vitruvio edito a Como nel 1521 - conclusa la sua prima formazione milanese nel giro di Bramante, giunse a Reggio Emilia intorno al 1496, dopo due veloci passaggi da Polirone e Ferrara. Il vuoto di notizie sul suo lungo soggiorno reggiano, durato fino al 1507, può essere colmato grazie al recupero di importanti carte d'archivio, al restauro della facciata di palazzo Fossa e alla riconsiderazione di altri cantieri, quali il battistero di San Giovanni Battista, commissionato dal vescovo Bonfrancesco Arlotti. Seguendo le tracce dell'artista milanese si apre un mondo poco conosciuto, quello dei diffusi lasciti del Rinascimento reggiano, spesso lacunosi e ritoccati, ma ancora sorprendentemente parlanti. Il profilo di un personaggio diviene il colpo d'occhio su una città: Cesariano si muove tra palazzi e chiese, artisti e committenti, ecclesiastici eruditi e imprenditori illuminati. Con i piedi puntati tra Ferrara e Bologna, con un sguardo a Milano e l'altro a Roma, Reggio riappare, in quel suo straordinario cambio di secolo, quanto mai la città fondata da Lepido e proiettata sulla più vasta Longobardia.