Libri di Ru
Bibliografia di Ru: tutti i libri in vendita online editi da Di Felice Edizioni
Pensare la pace Russi Luciano Mastrangelo L. (Cur.) Silvestrini F. (Cur.) - Di Felice Edizioni, 2024 - Saggistica
La costruzione della pace, dentro e fuori lo Stato, dovrebbe diventare il tema portante della riflessione collettiva e occupare in modo stabile l'agenda politica dei decisori. Luciano Russi spiega come l'impegno per un mondo di pace debba consistere in ben altro che la semplice non belligeranza, ma nel dovere quotidiano di ciascuno, tanto nelle grandi decisioni politiche quanto nei piccoli gesti d'umana operosità. Ne è un esempio questo libro che la Fondazione Luciano Russi dedica a tutte le vittime di chi, alla pace, non pensa.
Ancora Russi Luciano - Di Felice Edizioni, 2023 - Il Gabbiere
"Quella di Luciano si potrebbe definire una poesia ginnica, ginnastica, etimologicamente: nuda, di puro movimento, che fa della lontananza una poetica dinamica dell'attuale, della contingenza, dell'urgenza. Il suo sguardo terso mira a lontananze cruciali e cogenti: l'origine e la sparizione, il lutto e la sopravvivenza. C'è un'acclamazione ferita nella voce. C'è un'inesausta tentazione di opporre un gesto, una fisicità, ancora e ancora, all'infinito nulla che noi siamo. La poesia è spesso un alibi, dici poesia e tocchi (pensi di toccare) un livello a priori di comunicazione superiore, garantita dalla marca. Non è così: la poesia come prova, rischio, ricerca costante, continuo riequilibrio del peso specifico della parola è sempre qualcosa che, come la lepre delle favole, puoi continuare a inseguire, puoi anche sfiorarla. Ma proprio la corsa con cui la insegui ne segna, con il battito del tuo cuore, la necessaria velocità per non perderla di vista. E credo che Luciano abbia sempre corso e non l'abbia mai persa di vista." (dalla prefazione di Renato Minore)
Binomio fantastico Rüchat Anna - Di Felice Edizioni, 2014 - I Poeti Di Smerilliana
"Questo poemetto della Ruchat si articola in tre sezioni: la prima, senza titolo, espressa in prosa poetica; la seconda, 'Stanze', un po' in prosa poetica e soprattutto in versi; mentre, nell'ultima delle tre sezioni, 'Nelle misure prigioniera', il canto ha l'integrità del verso. Binomio fantastico è una silloge precisa, di clarità stilistica; coltre di dettagli mnemonici che mutano in universale una storia particolare, pone al centro la generante e la generata nell'inseparata figura umana di Leielei, madre e figlia all'unisono: 'In principio Lei partorisce lei e sono tre. Lui per un po' lavora, poi, quasi subito, muore'. Ogni immagine, ricollocata sempre in un tempo vissuto a braccetto di uno spazio dimorante spaesato, si perfeziona da una costante soglia di visioni, sino all'addio di Lei da lei dentro il destino; infatti, incamminatosi nel percorso fantastico, il binomio viene a compiersi, in maniera toccante, nel firmamento, a chiusura del libro, allorché la figlia si distacca, nel suo e nostro commiato dalla madre 'con qualche ora di anticipo / sulla data stabilita / hai capito / che andavi nel vuoto / senza misure / né tempi." (Enrico D'Angelo)