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La tomba intatta dell'architetto Kha nella metropoli di Tebe-The intact tomb of the architect Kha in the necropolis of Thebes. Ediz. bilingue. Vol. 2 Schiaparelli Ernesto Roccati A. (Cur.) - Adarte, 2008
Durante gli scavi a Deir el-Medina, il villaggio operaio legato alle necropoli della Valle delle Regine e della Valle dei Re, l'egittologo Ernesto Schiaparelli scopre nel 1906 la tomba dell'architetto Kha e della moglie Merit. Sulla tomba di Kha, una delle maggiori attrazioni del Museo Egizio di Torino e una delle rarissime tombe ritrovata intatta, esiste a tutt'oggi solo questa pubblicazione, di Schiaparelli, che a vent'anni dal ritrovamento pubblica "La tomba intatta dell'architetto Cha" (1927), tirato in pochissime copie, quindi subito rarissimo. Il testo, di grande interesse e di facile lettura, viene riproposto in una riedizione, introdotta da Alessandro Roccati, Ordinario di Egittologia dell'Università di Torino. Il libro descrive come fu rinvenuto lo straordinario corredo, composto da abiti, lenzuola, coperte, mobilio, biancheria, oggetti di toeletta e rituali, cibarie, corone di fiori, oltre ai sarcofagi, le mummie e il papiro del Libro dei Morti. Accompagna il testo un ampio corredo fotografico eseguito al momento del ritrovamento. Il cofanetto contiene la fedele riedizione italiana del 1927 e un volume con i testi in lingua inglese.
La tomba intatta dell'architetto Kha nella necropoli di Tebe. Ediz. illustrata Schiaparelli Ernesto Roccati A. (Cur.) - Adarte, 2007
Durante gli scavi a Deir el-Medina, il villaggio operaio legato alle necropoli della Valle delle Regine e della Valle dei Re,l'egittologo Ernesto Schiaparelli scopre nel 1906 la tomba dell'architetto Kha e della moglie Merit. Sulla tomba di Kha, una delle maggiori attrazioni del Museo Egizio di Torino e una delle rarissime tombe ritrovata intatta, esiste a tutt'oggi solo questa pubblicazione, di Schiaparelli, che a vent'anni dal ritrovamento pubblica La tomba intatta dell'architetto Cha (1927), tirato in pochissime copie, quindi rarissimo fin dal suo apparire. Il testo, di grande interesse e di facile lettura, viene riproposto in un'accuratissima riedizione, introdotta da Alessandro Roccati, Ordinario di Egittologia dell'Università di Torino, che colloca l'opera nell'attualità degli studi moderni. Il libro descrive come fu rinvenuto lo straordinario corredo, composto da abiti, lenzuola, coperte, mobilio, biancheria, oggetti di toeletta e rituali, attrezzi da lavoro, cibarie, corone di fiori, oltre ai sarcofagi, le mummie e il papiro del Libro dei Morti. Accompagna il testo un corredo fotografico eseguito al momento del ritrovamento.
Nespolo. My way. Ediz. illustrata Sgarbi Vittorio D'atanasio Alberto - Adarte, 2007
Il libro fa da catalogo alla mostra antologica di opere di Ugo Nespolo dalla fine degli anni '60 fino ai giorni nostri esposte ad Alba (settembre-ottobre 2007, Palazzo Mostre e Congressi): sculture, quadri, manifesti, bozzetti e costumi di scena per la lirica realizzati con tecniche, materiali e supporti diversi, pubblicati a colori. Il testo di Vittorio Sgarbi è seguito da uno scritto di Alberto D'Atanasio. "Nessun artista contemporaneo - scrive Sgarbi si è offerto più di Nespolo di decorare la vita, di ambientarla, sfruttando fino all'estremo le molteplici, svariatissime applicazioni che l'arte può assumere. Non con atteggiamento di superiorità, come di un intellettuale "alto", presuntuoso inquilino dell'Elicona, che si degnasse di istillare un po' del proprio genio nel vile oggetto pratico, ma nella convinzione che la decorazione del mondo (...) sia il suo vero compito, il più nobile, civile, ambizioso, essendo nel contempo anche il più divertente. Ambientatore delle nostre vite, rallegratore dell'universo: cosa si potrebbe pretendere di più non solo da Ugo Nespolo, ma da un artista impegnato? Cosa gli si potrebbe chiedere di più impegnativo?".