Libri di Sa
Bibliografia di Sa: tutti i libri in vendita online editi da Edizioni Dell Asino
Drag. Storia di una sottocultura Santamaria Eleonora - Edizioni Dell'asino, 2022
Cos'è una drag queen? Imbottiture, lustrini e parrucche. Un uomo che si traveste da donna per motivi artistici? No, non basta. La drag culture è camp, come The rocky horror picture show, è glamour come David Bowie, pop come Madonna; dirama le proprie radici glitterate nella politica e non è un caso che si associ a Stonewall. Drag è linguaggio e sottocultura, possiamo pensarlo all'interno delle questioni di genere ma non può essere circoscritto lì. Drag è protesta. Drag è politica. È una sfilata che sfoggia l'oppressione al Greenwich Village perché, nonostante tutto, è ancora capace di non prendersi sul serio. Drag. Storia di una sottocultura dà voce alle protagoniste, reali o immaginarie, di un fenomeno che esplode di vita. In una realtà complessa, il drag fornisce visioni complesse della realtà.
Afrotopia Sarr Felwine - Edizioni Dell'asino, 2018 - I Libri Necessari
Elaborare un pensiero sul continente africano è un compito arduo perché troppo tenaci sono i luoghi comuni, i clichés e le pseudo-certezze che, come un alone di bruma, offuscano la realtà. Dopo il 1960, all'alba delle indipendenze africane, la vulgata afro-pessimista ha qualificato l'Africa come un continente partito male e alla deriva; un mostro agonizzante i cui ultimi soprassalti annunciavano l'imminente fine. Più di recente sembra nascere invece una retorica dell'euforia e dell'ottimismo: il futuro sarà africano. Gli economisti credono che l'Africa sarà la prossima destinazione del capitale internazionale, perché la remunerazione sarà migliore che altrove. I discorsi attuali sull'Africa sono dominati da questo doppio movimento: la fede in un futuro radioso e la costernazione davanti a un presente che sembra caotico. In questo momento di crisi di senso della civiltà tecnicista, Felwine Sarr offre una prospettiva diversa della vita sociale, venuta da altri universi mitologici, prestandoli all'utopia di una vita comune, di equilibrio, di armonia e di senso.
La Comune di Parigi Salvati Mariuccia - Edizioni Dell'asino, 2022
A 150 anni dalla Comune di Parigi, l'evento più significativo per l'inizio della democrazia e del socialismo in Europa, si propongono alcuni documenti originali di quei due mesi che cambiarono per sempre il mondo. Dal 18 marzo al 28 maggio 1871 la popolazione di Parigi impose la proclamazione della Repubblica, la fine della guerra contro la Prussia e le prime riforme sociali. La Comune, che adottò a proprio simbolo la bandiera rossa, elesse la propria assemblea, eliminò l'esercito permanente e armò i cittadini, stabilì l'istruzione laica e gratuita, rese elettivi i magistrati, retribuì i funzionari pubblici con salari uguali a quelli degli operai e favorì le associazioni dei lavoratori. Fin dal suo principio la Comune diede grande importanza all'individualità: libertà d'espressione, di coscienza, di lavoro e d'intervento nelle decisioni comunali. Durante la sua breve esistenza si sperimentarono forme di governo autonomo come il consiglio elettivo, i club di organizzazione politica di base e i gruppi di attività politica delle donne. Fu un'esperienza politica ispirata dall'anarchismo e direttamente dalle opere di Karl Marx che morì il decennio successivo. Repressa duramente nella "settimana di sangue", la Comune di Parigi divenne ispirazione per le successive insurrezioni popolari in tutto il mondo e per i processi rivoluzionari del Novecento.