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La Colletta del Venerdì Santo. Sussidio per la Colletta del Venerdì Santo 2016 Sabbagh Ibrahim - Terra Santa, 2016
Essere cristiani in Terra Santa oggi, come ha ripetuto più volte papa Francesco, non è facile. Trovarsi, dopo duemila anni di cristianesimo, ad avere bisogno del sostegno delle altre comunità cristiane nel mondo, a sopportare persecuzioni e discriminazioni, potrebbe far apparire la loro situazione come irrimediabilmente persa. La Colletta del Venerdì Santo, che si celebra ogni anno, è lo strumento che la Chiesa si è data per stare al fianco delle comunità ecclesiali del Medio Oriente, attraverso la Custodia di Terra Santa. I Frati minori della Custodia di Terra Santa, da quasi 800 anni presenti in questi Luoghi, sono impegnati quotidianamente nel sostegno delle opere delle Chiese di Terra Santa. E la Colletta (che fornisce anche aiuti alle opere sociali e per l'attività scolastica di ogni ordine e grado) è indispensabile per continuare a offrire speranza e per continuare a credere in un futuro di pace e prosperità. Il sussidio, oltre a offrire un quadro della situazione delle Chiese di Terra Santa e della presenza cristiana in Medio Oriente, presenta anche una Via Crucis le cui meditazioni, opera di fra Ibrahim Sabbagh, parroco di Aleppo, nascono dalle sofferenze quotidiane dei cristiani in Siria. Siriano di Damasco, 44enne, fino al 2014 fra Ibrahim era in Italia per motivi di studio. Si è offerto di tornare in patria anche per collaborare con i suoi confratelli nell'assistenza spirituale e materiale ai fedeli. Ha lasciato Roma per la Siria nel novembre 2014.
La verità si scava come un pozzo. Per capire «Il Piccolo Principe» Saint-Exupéry Antoine De Ferri V. (Cur.) - Terra Santa, 2016 - Melograni
Citadelle: 985 pagine dattiloscritte, consegnate da Saint-Exupéry all'amico Georges Pélissier poco prima della morte. Pagine fitte di appunti, di cancellature, di parole che si intrecciano sui bordi dei fogli. "Sarà il mio libro postumo". Andrà ripulito, lavorato. Saint-Exupéry lo sa: Citadelle è il lavoro di una vita e, stratificato, come ogni pensiero che si è andato sedimentando, come ogni immagine, intuizione, preghiera, andrà riportato alla luce e reso chiaro. Scritto in prima persona, egli stesso aveva confidato di avere intenzione di proporre il discorso di un capo berbero il cui padre era stato assassinato, e in cui si cela l'immagine di un Padre più alto che ha i tratti di una divinità. La presente antologia trae le "linee di forza", le parti più evocative di un'opera che ha quasi l'aspetto di una lunga meditazione sui temi centrali del Piccolo principe: l'amore; l'educazione di sé attraverso l'ammaestramento dell'altro; la tensione verso questo "altro da sé" e l'attenzione a esso (chiunque egli sia); la percezione dello spazio del deserto, interiore prima che fisico... Perché in Citadelle è presente tutto l'essenziale del libro più famoso, al punto che possiamo utilizzare queste pagine come un aiuto a comprendere più a fondo il mistero di quel Principino che non può essere ridotto a una banale parabola del "volersi bene".