Libri di Cur Sabbadini
Bibliografia di Cur Sabbadini: tutti i libri in vendita online editi da Apogeo
Chuang Tzu (Zhuangzi) Sabbadini A. S. (Cur.) - Apogeo, 2012 - Urra
Il Tao Te Ching e il Chuang Tzu sono i due testi fondamentali del taoismo. Risalgono entrambi al quarto secolo a.C. e hanno avuto un'influenza profonda su tutta la cultura cinese. Ciascuno dei due in uno stile proprio, è, oltre che un testo filosofico, un capolavoro letterario. Alla poetica densità degli aforismi del Tao Te Ching, si contrappone l'esuberante gusto di narrare del Chuang Tzu. Gli strumenti prediletti del suo autore (o dei suoi autori, perché quasi certamente il libro è un collage di contributi diversi) sono lo humor, l'ironia, il paradosso, la provocazione. I suoi aneddoti mettono in scena personaggi storici e immaginari, animali e creature fantastiche, re ed eremiti, filosofi e criminali. Il linguaggio del Chuang Tzu è spesso enigmatico e aperto a molteplici interpretazioni. Questa traduzione si propone di fornire un efficace strumento per accedere alla ricchezza di sfumature e di risonanze dell'originale cinese. Non essendo pensabile per l'estensione del testo un'analisi parola per parola, il traduttore-curatore ha usato come costante riferimento quattro traduzioni classiche del Chuang Tzu. Nei passaggi più complessi ed enigmatici l'apparato delle note a piè di pagina consente di confrontare l'interpretazione del testo che qui viene proposta con una o più letture alternative. Il libro contiene inoltre una dettagliata introduzione e appendici storico-geografiche che collocano nel tempo e nello spazio gli innumerevoli personaggi e luoghi menzionati nel testo.
I Ching. Il libro dei mutamenti Sabbadini A. S. (Cur.) Ritsema R. (Cur.) - Apogeo, 2010 - Urra
Accanto alle varie interpretazioni filosofiche (confuciana, taoista) di questo antico e sovente enigmatico classico è sempre esistita in Cina una tradizione oracolare che si riconduce direttamente alle immagini sciamaniche del testo, rifugge ogni interpretazione precostituita e restituisce il contenuto immaginale del libro, non diversamente da quanto avviene, per esempio, nell'interpretazione di un sogno. La polivalenza di significato dei caratteri cinesi e l'assenza di struttura grammaticale danno ai testi cinesi più antichi, come l'"I Ching", una fluidità di senso sconosciuta nelle lingue occidentali. Ogni traduzione è perciò inevitabilmente una restrizione del campo immaginale, è in un certo senso un "sogno interpretato". L'"I Ching" di Eranos, prima traduzione diretta dal cinese disponibile in italiano, pubblicata nel 1996 da Red e ora riproposta in versione riveduta e corredata da una nuova introduzione, si colloca in questa tradizione e si serve perciò di accorgimenti particolari per consentire al lettore un accesso diretto alle immagini dei testi oracolari. Ogni carattere cinese viene sempre tradotto con la stessa parola italiana. La parola prescelta per tradurre un carattere è una sorta di nocciolo semantico dello stesso, ma non lo esaurisce: l'intera gamma di significati viene perciò elencata in calce al testo oracolare. I testi oracolari sono nettamente differenziati, anche nella veste grafica, da commenti.