Libri di Santamaria
Bibliografia di Santamaria: tutti i libri in vendita online editi da Sagep
Il complesso monumentale di Sant'Ignazio Sede Dell'Archivio di Stato di Genova (Secoli XV-XX) Santamaria Roberto - Sagep, 2019
Nel 2004, significativamente l'anno in cui Genova fu Capitale europea della cultura, l'Archivio di Stato, ospitato nel Palazzetto criminale fin dalla nascita (1817), trasferì la sua sede nel Complesso monumentale di Sant'Ignazio. Dopo decenni di abbandono, i restauri appena conclusi sanavano i danni causati prima dall'incuria e poi dai bombardamenti del secondo conflitto mondiale: Sant'Ignazio era così restituito alla città, con il preciso scopo di conservarvi la sua memoria, ovvero i documenti attraverso i quali è possibile ricostruire la storia di Genova e dei genovesi, dal X al XX secolo. Questo patrimonio millenario, il cui sviluppo lineare oltrepassa i 40 km di carta, fu allocato negli spazi del seicentesco ex Noviziato gesuitico (le celle, il refettorio e diversi locali di servizio), mentre agli studiosi venne riservato quello che fu l'ambiente di rappresentanza della villa cinquecentesca dei de Franceschi; dall'aula della chiesa settecentesca dei Gesuiti si ricavò una capiente e funzionale sala convegni nella quale l'Archivio si poteva "mostrare" alla città, disvelando i suoi tesori...
Marmor nostrum in mare nostrum. Genova e l'affermazione di una Repubblica del marmo nell'Età moderna Santamaria Roberto - Sagep, 2025 - Sagep Arte
Per la prima volta viene qui messa in luce la plurisecolare storia dei marmorari di origine lombardo-svizzera che, giunti sotto la Lanterna nel Medioevo, vi si integrarono talmente bene da poterli definire a tutti gli effetti genovesi. Di essi vengono raccontate le vicende della corporazione di mestiere, lo stretto rapporto con Carrara, le tecniche di lavorazione, l'insediamento a ridosso del porto, le relazioni intessute con cavatori, patroni di barche, mercanti e uomini di finanza. Infine viene presa in esame la variegata produzione artistica, in particolare quella di cappelle e altari strutturalmente realizzati nel candido marmo apuano, dove le pietre policrome liguri si alternano ad altre provenienti da lontano, veicolate per tutto il Mediterraneo dai leudi, le tipiche imbarcazioni locali adattate al trasporto lapideo. Il volume introduce dunque nella storia dell'arte italiana ed europea i marmorari genovesi, il cui contributo appare chiaro a chi, varcando l'ingresso delle chiese liguri, è colto da una sensazione di stupore e magnificenza derivante da una complessa e articolata serie di concatenazioni ideologiche, spirituali, tecniche, materiali, stilistiche e artistiche.