Libri di Roberto Sardelli
Bibliografia di Roberto Sardelli: tutti i libri in vendita online editi da Kurumuny
Vita di Borgata. Storia di una nuova umanità tra le baracche dell'acquedotto Felice a Roma Sardelli Roberto - Kurumuny, 2013 - Traversamenti
Alla fine degli Sessanta (1968) un giovane prete, don Roberto Sardelli, fresco di seminario, formatosi poi alla scuola di don Milani, si è battuto per il riscatto esistenziale e morale dei baraccati di Roma. Coerente con la sua scelta di vita decise di andare a vivere nelle baracche vicino all'Acquedotto Felice proprio perché tra i baraccati, i suoi veri parrocchiani, più autentica sentiva la sua missione: don Roberto abbandonò ogni tipo di copertura clericale, ogni privilegio, e testimoniò una condivisione della loro esistenza, delle loro incertezze, delle loro speranze, delle loro lotte. Così animato da "un lampo di follia creativa" Roberto Sardelli fondò la Scuola 725, cosiddetta dal numero civico della baracca che la ospitava, e propose lo studio come leva per uscire da una situazione umiliante in cui la città li aveva gettati. Studio a tempo pieno: non solo per recuperare gli anni perduti in una scuola pubblica che li considerava ragazzi perduti ma aiutare quei giovani a prendere coscienza della situazione che li aveva discriminati con l'obiettivo di riconquistare dignità e umanità a chi era stato relegato ai margini della società.
Il neo di Francesco Sardelli Roberto - Kurumuny, 2015 - Contemporanea
Per la chiesa cattolica e per le chiese cristiane l'elezione al soglio pontificio del Papa venuto da lontano è una speranza storica che non è possibile lasciar passare aspettandone un'altra; è un momento in cui la grazia divina e le attese dell'uomo si incontrano. Fin dal primo momento di quella sera del 2013 don Sardelli ne restò impressionato, soprattutto quando il nuovo vescovo Francesco rivendicò l'essere stato eletto non tanto Papa quanto, e prima di tutto, vescovo di un particolare territorio della chiesa. La precisazione non era di poco conto e sembrò preannunciare che le cose da quel momento in poi potevano cambiare e che nuove realtà sarebbero state convocate per iniziare a scrivere una pagina nuova per la storia della chiesa romana e non solo, per tessere relazioni nuove tra i popoli e le realtà socio-culturali in una visione del mondo tanto moderna quanto semplice e senza preconcetti fondata sull'idea di un dialogo il più corale possibile per riportare alla luce una ricchezza che nasce dalla mescolanza e dall'incontro di idee e persone e per aprire prospettive nuove.