Libri di Sarti
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Scritture della creazione. In dialogo con Maurice Blanchot e Jean-Luc Nancy Sartini A. (Cur.) Tabacco C. (Cur.) - Edizioni Ets, 2013
Strasburgo, agosto 2011. Jean-Luc Nancy spedisce a Costanza Tabacco e Andrea Saltini uno scritto, "Le neutre, la neutralization du neutre", sulla questione del neutro nell'opera di Maurice Blanchot. Questo saggio vuole approfondire una questione sollevala in una breve conversazione che a sua volta figura nel testo. Entrambi i lavori sono qui riportali integralmente, insieme a quello di Blanchot sul poeta Réne Char, "La bestia di Lascaux". Parola orale e scritta, il dono di Nancy fa quel che deve. Dalla grotta di Lascaux e dai suoi fregi millenari si dipana un filo appassionante che interroga il motivo della "neutralizzazione", secondo una duplice interpretazione: il neutro, inteso come "una minaccia e uno scandalo per il pensiero", evitato, disinnescato da una cultura che non vuole né può riconoscerlo; e il neutro come "primo motore" del gesto creativo. Questo dialogo con Nancy e Blanchot segue le due strade. Suggerisce una possibile lettura dei metodi e dei fini della sostanziale rimozione della questione del neutro e a un tempo indica, per quanto possibile, alcuni tratti del snodarsi in comune. Entrambi i piani appaiono qui attraverso scritture eccentriche rispetto alla volontà di comprendere sistemando, cioè ancora neutralizzando. In un momento di crisi dei sistemi di padronanza, il libro "in comune" tenta un "esercizio di pensiero" tra filosofia e psicanalisi, capace di dare voce a questa assenza di "origine", di "giustificazione", di "fine".
Scrittura, soggetto, comunità in Maurice Blanchot Sartini Andrea - Edizioni Ets, 2011 - Filosofia
Qual è il rapporto che Maurice Blanchot intrattiene con la tradizione filosofica occidentale? Muovendo dai concetti di scrittura, soggetto e comunità il testo getta luce sul legame che il critico francese intrattiene con alcuni pensatori decisivi di questa tradizione come Hegel, Heidegger, Husserl e Lévinas. Emerge così una specificità dell'opera blanchotiana, un autentico "spazio filosofico" che trova nell'esperienza non dialettica della parola il suo tratto distintivo. Uno spazio filosofico che si colloca sempre ai limiti del dicibile e del rappresentabile e che in questa collocazione chiama in causa una particolare lettura dell'essere come impossibilità. Di questa impossibilità Blanchot resta il pensatore insuperato e il libro cerca di darne testimonianza.
Commercio estero Sarti - Edizioni Ets, 1989 -
Commercio estero - Edizioni ETS