Libri di Paolo Sartori
Bibliografia di Paolo Sartori: tutti i libri in vendita online editi da Youcanprint
Nulla di più Sartori Paolo - Youcanprint, 2018 - Fiction / Generale
Il protagonista di questo atipico romanzo è rinchiuso in un rifugio antiatomico. Fuori imperversa una guerra termonucleare globale. La fine di tutto è imminente e vicina. Lui è un poeta drammaturgo che è stato prescelto, insieme ad altri diciannove intellettuali, per salvare un alto pensiero umano e una parola capace di lasciare un segno alle future generazioni, se mai ci saranno. Per realizzare questo improbabile e utopico progetto dovrà effettuare una scelta estrema: interagire con una sorta di monolite nero (esplicito richiamo al monolite di "2001: Odissea nello spazio"), un sofisticato computer quantistico ad altissima tecnologia destinato a diventare la sede della conoscenza della nuova umanità post-apocalisse; esiste tuttavia un'unica controindicazione: chiunque effettuerà il transfert al monolite nero perderà all'istante la propria vita. Attraverso un dialogo continuo con il suo computer che si trasfigura così in archetipo del proprio io e della memoria più profonda, egli giungerà a riscoprire il vero senso dell'agire umano. Il racconto è un viaggio agli inferi, una memoria del sottosuolo e nel sottosuolo con il desiderio di una risalita a riveder le stelle.
Ophelia for Hamlet e Lamletus. Due monologhi Sartori Paolo - Youcanprint, 2020 - Arti Rappresentative / Teatro / Generale
L'ultima prova letteraria di Paolo Sartori ha il sapore di una sfida. L'autore ci accompagna nei pressi dell'Amleto scespiriano. Questa dittico presenta, infatti, due monologhi: il primo testo per un'attrice (Ophelia for Hamlet), il secondo per un attore (Lamletus). Il primo monologo incentrato sulla figura di Ophelia è innanzitutto una dichiarazione d'amore incondizionato per il teatro. Ophelia ritorna sulla scena da morta, la tragedia è finita. La famosa frase il resto è silenzio è già stata pronunciata. Il sipario è calato sul buio del mondo e lei ritorna. Ritorna perché è piena di rimpianto, di dolore, di domande inespresse, di desideri. Ritornerà sulla scena per compiere nuovamente un'azione estrema. Il secondo monologo, scritto con una lingua disseminata di giochi di parole, latinismi, francesismi e altri vocaboli inventati, indaga l'opera del Bardo; gli otto morti della tragedia, finalmente liberi dagli orpelli della realtà, con tono scanzonato, irriverente e ricco di humour, confesseranno e sveleranno - per bocca e voce del teatrante - tutte le vicende che hanno vissuto prima della loro miserevole fine.