Libri di Scandurra
Bibliografia di Scandurra: tutti i libri in vendita online editi da Meltemi
Gli storni e l'urbanista. Progettare nella contemporaneità Scandurra Enzo - Meltemi, 2001 - Mutazioni
L'urbanista può progettare elastiche forme di convivenza e solidarietà cercando un punto di equilibrio tra progresso tecnologico e rispetto dell'ambiente. Valorizzare la diversità dei soggetti reali per coniugare i temi dell'ambiente e della tecnologia nella città contemporanea devastata dalla competizione darwiniana tra gli individui è il tema portante del libro che punta alla rifondazione di un nuovo senso comune, una prospettiva culturale, scientifica e politica più saldamente connessa ai valori dell'evoluzione naturale.
Labirinti delle città contemporanee Scandurra E. (Cur.) Cellamare C. (Cur.) Bottaro P. (Cur.) - Meltemi, 2001 - Meltemi Ricerche
I saggi contenuti in questo libro, riflettendo su temi fondamentali come il rapporto uomo-ambiente, il nomadismo, i nuovi linguaggi della progettazione, contribuiscono a una ricostruzione critica delle mutazioni in atto nelle città (e nella società) contemporanee, smantellando l'impalcatura del Moderno, le illusioni razionalistiche, la tendenza omologante, la grammatica universale che occultava particolari e differenze a favore del sogno irraggiungibile della città perfetta, inquadrata in un ordine unico, intelligibile e astratto. Muovendosi all'interno della crisi della modernità gli studi proposti in queste pagine tentano di recuperare le premesse originarie e di aggiornarle alla luce di una realtà più complessa.
Città morenti e città viventi Scandurra Enzo - Meltemi, 2003 - Babele
La città moderna, ovvero l'idea moderna della città, organizzata sui concetti di ordine, regolarità, pulizia, eguaglianza e buon governo, è stata irreversibilmente consegnata alla storia passata trasformandosi in qualcosa di assai diverso. La città, o almeno quell'idea di un luogo del vivere insieme, è altro e altrove da quella occidentale che quanto più si specializza tecnologicamente, tanto più mostra la sua estrema fragilità e la sua scarsa adattabilità a sopravvivere. Essa non ha forse più futuro se non ibridandosi, mutando, accogliendo l'altro e la sua storia diversa.