Libri di Scarpa
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Ippolito Caffi. Tra Venezia e l'Oriente 1809-1866. Catalogo della mostra (Venezia, 28 maggio, 20 novembre 2016). Ediz. illustrata Scarpa A. (Cur.) - Marsilio, 2016 - Cataloghi
'"L'esser fuori del seno della società e dei pregiudizi è una cosa veramente gradevole: qui, qui so di essermi dato solamente all' arte, e per essa vivo solamente. I doveri di etichetta stancano, l' ambizione dei grandi agita ed opprime ogni senso; ma nella solitudine l'anima respira e si riposa nei suoi pensamenti. Tale è appunto la mia presente posizione (...). Quando un artista può esser libero come lo sono io adesso, si può anche in questo modo gustare qualche istante di felicità', con queste parole Ippolito Caffi delinea quello che sarà sempre il concetto base della propria vita: arte e libertà, in un'unica simbiosi. Per l'arte consumerà la propria vita, per la libertà la concluderà drammaticamente anzitempo. Nasce in un'adorabile ma periferica città del Veneto, alla quale rimase perennemente legato nel cuore, ma la sua vita scorrerà tra metropoli del mondo di allora, da Venezia a Londra, da Roma a Parigi, da Firenze ad Atene, da Genova al Cairo, da Madrid a Costantinopoli, in un turbinio di viaggi, di spostamenti, di fughe, che lascia addirittura sconcertati. E tutto questo si intreccia con il suo spirito libertario, la sua illusione risorgimentale, il carcere, l'esilio. Una vita che scorre come in un romanzo. Alla caduta della Repubblica, nonostante l'alternato dominio francese e austriaco, il genere vedutistico non sembra esaurirsi del tutto..."
Mencio e l'arte di governo. Testo cinese a fronte Scarpari M. (Cur.) - Marsilio, 2013 - Letteraura Universale Marsilio. La Fenice
Il pensiero cinese antico e i principi del buon governo che hanno guidato la Cina per oltre due millenni furono elaborati nel periodo che precedette l'unificazione imperiale (221 a.C.), caratterizzato da grandi trasformazioni e profondi sconvolgimenti politici, sociali, spirituali. Fu in quel periodo che Mencio (390-305 a.C), affascinato dalle dottrine di uno dei più grandi maestri dell'antichità, Confucio (551-479 a.C), formulò e sistematizzò una serie di precetti che, a suo dire, i sovrani dell'epoca avrebbero dovuto far propri, applicandoli a una pratica di governo volta alla creazione di uno stato forte e autorevole, nel quale il benessere materiale e spirituale della popolazione avrebbe avuto un ruolo prioritario, presupposto essenziale per la costituzione di una società pacifica, giusta e armoniosa. Le dottrine sull'arte di governo di Mencio divennero il paradigma dell'arte di governo in epoca imperiale e sono, ancor oggi, tenute in altissima considerazione dalla dirigenza cinese. Il curatore ha selezionato, tradotto e commentato i numerosi brani del Mengzi (Maestro Meng), l'opera che tramanda il pensiero del grande filosofo, relativi all'arte di governo.
Gli alberi della memoria Scarpari Gianfranco - Marsilio, 2000 - I Giorni
Gli alberi della memoria - Marsilio