Libri di Scarpa
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Primo Levi al plurale Scarpa D. (Cur.) - Zamorani, 2021
Il Centro Internazionale di studi Primo Levi di Torino in occasione del centenario della nascita del grande scrittore ha - tra le altre iniziative - promosso la pubblicazione del volume «Primo Levi al plurale», curato da Domenico Scarpa, che raccoglie studi di molti specialisti. Aprire in ogni direzione la sua opera e la sua figura intellettuale, entrambe già multiformi, è il compito che ha ispirato gli autori di questo libro, che hanno affrontato tanti temi diversi: le radici torinesi di Levi, ma anche l'Europa della «Tregua»; il rapporto con «Giustizia e Libertà», ma anche la sua ricezione in ambiente cattolico; il legame con Franco Antonicelli, suo primo editore, e con due interlocutori del mondo della deportazione come Ferruccio Maruffi e Bruno Vasari; la sua poesia e le sue idee sull'antisemitismo e sull' "americanizzazione" della Shoah; e, naturalmente, il lavoro, il fare e il parlare e il pensare piemontese nella «Chiave a stella». I testi sono di Dunia Astrologo, Barbara Berruti, Giovanni Ferrero, Simone Ghelli, Susanna Maruffi, Enrico Miletto, Andrea Minuz, Victoria Musiolek-Romano, Sophie Nezri-Dufour, Claudio Panella, Cesare Panizza, Domenico Scarpa, Claudio Vercelli.
Primo Levi e la lingua intorno a lui Scarpa D. (Cur.) - Zamorani, 2024
Il libro sviluppa il tema sulla lingua del grande scrittore. La lingua "intorno" a Primo Levi è innanzitutto il ventaglio di varietà dell'italiano che - insieme a tasselli di lingue altre, dialetti e gerghi, di lessici specializzati - entrano nel vocabolario che utilizza nella sua scrittura; ma è anche la lingua che, nei primi anni Sessanta, conosce rivolgimenti epocali; è infine la lingua degli scrittori antichi che lo hanno nutrito, e dei contemporanei che, come lui, vanno plasmando il repertorio dell'italiano nelle forme nuove dei loro testi. Il libro si concentra in particolare su un singolo lavoro: "La tregua", pubblicato nel 1963, che sancisce, per diffuso consenso, lo status di Levi non solo come memorialista, ma come scrittore. Nel volume sono presentati contributi di linguisti e grammatici, giornalisti, insegnanti che hanno usato il lavoro di Levi con i loro studenti, traduttori. Così alle Relazioni del "Dialogo Primo Levi" di Luca Serianni e Mariarosa Bricchi, che inquadrano i molti aspetti dell'argomento trattato, seguono i diversi punti di vista suggeriti dagli Interventi di Gabriella D'Arrigo, Federico Fubini, Jenny McPhee e Cristina Nesi.