Libri di Alessandro Scarpellini
Bibliografia di Alessandro Scarpellini: tutti i libri in vendita online editi da Felici
La vecchia credenza. Una carezza futura Scarpellini Alessandro - Felici, 2024 - Memorie
Questa opera poetica di Alessandro Scarpellini è dialogo profondo col tempo attraverso la storia della sua famiglia che ha abitato i Lungarni per poi trasferirsi in periferia nelle case popolari. Tutto parte da suo padre Enio soprannominato Il Bimbo, partigiano a 16 anni, e dalle sue speranze deluse. Lo storico Pier Luigi Orsi nella prefazione elenca tre punti fondamentali che hanno a che fare con la sua esistenza: - richiamo a quanto successo, in modo convulso, in Europa in soli quattro anni (1935-1939) - contrapposizione alla vita "appartata" di un ragazzino di famiglia di ceto popolare in un piccolo comune della Toscana. - precoce scelta "virile", che lo accomuna ad altre, più illustri ma non per questo di maggior valore. Questo libro ricorda il romanzo in versi La camera da letto di Attilio Bertolucci e la silloge Camera oscura di Paolo Ruffilli... versi che toccano il corpo e il cuore, senza essere solamente nostalgia. Poi un guizzo e un fuoco libertario di luce: Una carezza futura... viaggio di suoni e parole che l'autore realizzerà con musicisti portando la poesia fra la gente come si augurava Leo Ferré, indimenticabile chansonnier francese: La poesia è un clamore e deve essere ascoltata come la musica (...) I versi devono fare l'amore nella testa dei popoli. Alla scuola della poesia non si impara: CI SI BATTE
La viola rossa. Il sorriso silenzioso di dio Scarpellini Alessandro - Felici, 2021 - Gialli
Una costellazione di 7 racconti gialli introdotti da una storia che pare legarli tutti ad un misterioso filo: il sorriso silenzioso di Dio e una musica che fa palpitare il cuore e i sensi. Entrare dentro la psiche umana e i misteri dell'essere con vicende che contengono qualcosa che deve essere scoperto ed introduce a mondi inesplorati. Un nuovo modo di percorrere la narrativa gialla e di trasformarla in una visione "altra" della vita, quasi spilli di luce forassero le mura bianche della quotidianità e colpissero i nostri occhi socchiusi. C'è "qualcuno", nascosto nell'ombra, che li racconta... dice di chiamarsi Pan. A volte la musica delle parole è cupa e tagliente come la lama di un rasoio, altre volte pericolosa e dolcissima come un punteruolo di luce che cerca e tenta il cuore. Una pozione magica per entrare in corpi e pensieri, per percorrere sentieri solitari ed affollati in cui la vita si rivela in modo imprevisto ed improvviso scalfendo il falso pulviscolo della normalità. Ci sono sette movimenti, ma potrebbero essere molti di più, che, preceduti da versi che graffiano, portano dentro le vene sanguinanti dell'esistenza. Una voce misteriosa e magica narra queste sette storie che hanno a che fare con gli esseri viventi, con le ombre che li inquietano, con la luce abbagliante e violenta del sole, con la superbia e l'ambizione di essere od apparire, con la notte buia, con Venere che brilla insanguinata e il canto di cicale lontane. La vita forse non è quella che sembra... Un libro da leggere in molti modi, una sorta di filo d'Arianna che si intriga e s'annoda nel labirinto del Minotauro. E se noi tutti, a volte, fossimo degli assassini?
L'astronave madre Scarpellini Alessandro - Felici, 2008
La prefazione è dello scrittore Ugo ricciarelli, vincitore del premio Campiello e Premio Strega. Dalla quarta di copertina scritta da Riccarelli si ricava il tema conduttore dei racconti: "Scarpellini parte da città reali per andare a esplorare i meandri dei labirinti che ci portiamo dentro, in bilico sempre tra i sogni e la realtà, tra la Storia e la creazione fantastica, tra la certezza e il dubbio. Amore, morte, desiderio, passione, magia, gioco, sangue. Materia e spirito in cui, in fondo, siamo fatti tutti, escono ad ogni pagina di questi racconti. Ci avvolgono, ci affascinano come probabilmente sapeva fare Sherazade per le sue mille e una notte attraverso le quali si guadagnò la vita e l'immortalità, lasciando in eredità a chi vuole raccontare il pesante e allo stesso leggero compito di percorrere la stessa via..."