Libri di Paola Schirripa
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Religione e società nella Grecia antica. Una guida Schirripa Paola - Carocci , 2010 - Quality Paperbacks
Che cosa significa e che cosa implica discutere di religione greca oggi e cercare di sbozzarne un quadro? Come si può arrivare a circoscrivere e a definire una materia così ampia, sideralmente lontana dalla mentalità e dal sentire odierni? Avvezzo da secoli a ragionare in termini di monoteismo, abituato a considerare il rapporto con Dio un fatto personale e privato, ma testimone altresì di nuovi conflitti ideologici, in un tempo che si interroga sul valore del sacro nella società contemporanea, il lettore moderno è sfidato da questo volume a confrontarsi con l'aspetto preminente della religione greca, con il suo volto comunitario e sociale, con la storia dei miti e dei culti locali e panellenici, con la formazione di un'identità religiosa difficile da definire e tuttavia seducente. Lungi dal voler coprire tutti gli aspetti della religione greca di età arcaica e classica, il volume si offre come una breve guida per misurarne la portata sociale, individuandola di volta in volta nelle feste, nei sacrifici, nella costruzione di templi e santuari, nelle leggi, negli oracoli e nei culti: un viaggio nella mentalità religiosa antica, a partire dalle prime testimonianze letterarie e dall'emergere di un "pensiero religioso" autonomo, fino alla costruzione di un'idea nuova di "spazio" del sacro, intessuta con la nascita della città e dei suoi riti.
Il tempio, il rituale, il giuramento. Spazi sul sacro in Tucidide Schirripa Paola - Carocci, 2015 - Biblioteca Di Testi E Studi
Il volume sfida uno dei più assodati pregiudizi legati all'universo storico di Tucidide: la presunta assenza d'interesse per il sacro e per la religione, in ragione del razionalismo "laico" dell'autore delle Storie. La rilettura attenta dell'opera consente oggi di correggere una visione che rischia di essere limitativa e persino fuorviante. Lo "spazio" che Tucidide offre al sacro non appare, infatti, residuale e s'intreccia fittamente con i significati profondi della visione del mondo greco in guerra. Lo spazio fisico del tempio, lo spazio simbolico del rituale, lo spazio verbale del giuramento e della parola sacra trovano un'eco sorprendente nelle sue pagine, che certo non tacciono il "tradimento" e lo svuotamento della religione nell'età della crisi di Atene e della grecità intera, ma senza ricadere negli schemi di un "moderno" agnosticismo. Ancora "figlio" del V secolo, nonostante la sua nuova e geniale sintesi storica, lontana dalla contaminazione dei generi dei predecessori, Tucidide sembra rimpiangere una religiosità arcaica e solenne, che affiora dalla festività antica di Delo o dal tracciato dei primi templi di Atene, e che, ancorché adulterata dalla guerra, resta materia viva d'indagine.