Libri di Roldano Scognamiglio
Bibliografia di Roldano Scognamiglio: tutti i libri in vendita online editi da Edizioni Bette
Il giardino delle erbacce Scognamiglio Roldano - Edizioni Bette, 2024
Damiano è uno scrittore che, in seguito a una emorragia cerebrale, ha perso la memoria. Ancora in ospedale, si accorge che tutto il suo mondo si riduce ai ricordi dei libri che ha letto e che può esprimersi soltanto utilizzando citazioni tratte dalle loro pagine. Il botta e risposta tra Alice e il Gatto del Paese delle Meraviglie, è tutto quello che riesce a ricavare quando si chiede per la prima volta quale problema lo abbia ridotto in quel modo e cosa possa fare per venirne fuori. Un po' alla volta riacquista la capacità di comunicare con gli altri senza lasciarli a bocca aperta con le sue citazioni. Si trova vicino la moglie Viola, che non riconosce, con la quale tenta di ricostruire gli anni passati insieme, una memoria che gli ridia quello che è stato. È un percorso difficile pieno di tranelli. Viola ha il sospetto che il marito non abbia realmente perso la memoria e che la sua amnesia sia in realtà un modo per lasciarsi tutto alle spalle e ricominciare una nuova vita che la esclude e che forse aveva già preparato prima della malattia. Da parte sua, Damiano è convinto che i ricordi che la moglie gli racconta servano solo a fare di lui quell'uomo che lei ha sempre sognato che fosse e che forse non è mai stato. Il manoscritto di un libro di Damiano, che non è stato ancora ancora pubblicato, è lo strumento nel quale ciascuno per conto proprio cercherà tracce della vita precedente che possano essere ricomposte in un passato credibile. La lettura li porta al Giardino delle erbacce che raggiungono attraverso percorsi diversi. Lì scoprono che la ricerca di una memoria comune è solo un pretesto per trascinare la vita di prima che, in fondo, nessuno dei due vuole. Resta tra le loro mani quello strano presente, modellato dalla malattia di Damiano, che non sanno interpretare e nemmeno dove possa portarli.
Un'assenza infinita Scognamiglio Roldano - Edizioni Bette, 2022
Il tentativo di Ismaele di estirpare il male soggettivo, che lo relega a vivere in disparte e ad accettare una infelicità mai ammessa e compresa, è una fatica di Sisifo che si riduce a una rincorsa insistita e affannosa che non placa le sue domande né tantomeno gli offre risposte. Nella sua ricerca incrocia personaggi che -per aiutarlo a trovare quello che cerca- si contraddicono, mentono, promettono, minacciano. Il "concertato", quasi una composizione musicale polifonica alla quale sono chiamati tutti i protagonisti, è la summa che l'Autore propone e assegna lo scioglimento di questi incroci. Il finale si presenta non risolutivo, la morte è solo l'evento più triste di un commiato che via via disperde tutti i personaggi, rimandando all'ineluttabile e fulmineo svanire di ogni illusione. Sono tasselli di una metafora di una meta appena intravista, di un approdo creduto solido che presto, troppo presto, frana e travolge. Quale può essere il ruolo del lettore? Il libro parla di un'esperienza comune perché ognuno ha una "assenza infinita" da colmare. Qualunque sia l'interpretazione è nascosta tra le righe.