Libri di Giacomo Scotti
Bibliografia di Giacomo Scotti: tutti i libri in vendita online editi da Red Star Press
Prossime uscite di Giacomo Scotti
Libri previsti in uscita su Unilibro.it:
- 9788867185078 Romi: il popolo degli uomini
- 9788867184880 Stella rossa e tricolore
- 9788836292554 Goli Otok. Italiani nel gulag di Tito
Il fascio e la svastica. Storia e crimini del movimento Ustascia Scotti Giacomo - Red Star Press, 2020 - Unaltrastoria
Sorto con l'idea di fare della Croazia un Paese "etnicamente puro", il movimento Ustascia, guidato dal "duce" croato Ante Pavelic, non faticò a trovare, in un'Europa destinata a precipitare nel baratro della seconda guerra mondiale, né criminali fonti di ispirazione, né, tanto meno, appoggi politici e militari. E così, se fu il fascismo di Mussolini a guidare, accogliere, addestrare e proteggere i nazionalisti croati, fino a mettere Pavelic alla guida dell'autoproclamato Stato indipendente di Croazia (1941), sarà il nazismo di Hitler a prendere velocemente il controllo della situazione, mentre nel cuore della Jugoslavia si dava il via al feroce massacro di serbi, zingari ed ebrei. Un olocausto dentro l'olocausto che Giacomo Scotti ricostruisce con un rigore che non può essere confinato tra le pagine più orrende della storia dell'umanità. Anche dopo la fine del conflitto e la disfatta subita a opera dei partigiani di Tito, infatti, a molti gerarchi croati, non diversamente a quanto accadde ai loro camerati italiani e tedeschi, furono garantite in Occidente protezione e comode vie di fuga: avamposti dai quali, forti di cospicui finanziamenti atlantici, i peggiori criminali di guerra continuarono in chiave anticomunista la loro opera di destabilizzazione della Jugoslavia, le cui conseguenze sono ancora oggi sotto gli occhi di tutti. Introduzione di Filippo Petrocelli.
I massacri di luglio. La storia censurata dei crimini fascisti in Jugoslavia Scotti Giacomo - Red Star Press, 2017 - Unaltrastoria
A partire dal 2004, in Italia, il 10 febbraio è dedicato alla «memoria della tragedia degli italiani e di tutte le vittime delle foibe». Per la parte politica che ha istituito una simile ricorrenza, si è trattato di una formidabile occasione per riscrivere la storia a uso e consumo di un delirio nazionalista, capace di riabilitare il fascismo, sottraendolo alle inappellabili responsabilità rispetto ai crimini compiuti in patria e altrove. In modo particolare, nella ex Jugoslavia, gli italiani non furono affatto "brava gente". Al contrario, come dimostra Giacomo Scotti, il terrorismo ai danni della popolazione civile fu una delle principali caratteristiche dell'occupazione italiana dei territori balcanici: una storia sanguinaria e vigliacca e, proprio per questo, rimossa dalla memoria ufficiale.