Libri di Sebastiani
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I limiti del progresso. Razza e genere nell'Illuminismo scozzese Sebastiani Silvia - Il Mulino, 2008 - Istituto Italiano Di Scienze Umane. Studi
Nel contesto dei Lumi europei, l'Illuminismo scozzese elabora una nuova concezione della storia, concepita quale progresso del genere umano. Le diversità - di "razza" e di "genere" - sono iscritte all'interno di questo schema dal valore universale che si incentra sul cammino dei costumi, maniere e sentimenti, così come dei rapporti sociali ed economici. Nel processo storico la donna si emancipa dalla condizione di schiava dell'uomo-padrone, mentre questi a sua volta si affina e diviene "civile". Una concezione che sollevò problemi, domande come: perché gli americani sono rimasti "selvaggi" e i cinesi hanno interrotto il proprio cammino? Perché solo gli europei, o piuttosto i popoli del nord Europa, hanno percorso tutte le tappe del processo storico dando luogo a società "civili" e "commerciali"? Può la Gran Bretagna sfuggire al triste destino degli imperi del passato evitando la decadenza? C'è un limite oltre il quale il contributo femminile alla civiltà diviene disumanizzazione, privazione di una mascolinità data per necessaria?
Donne in rivolta. Tra arte e memoria Sebastiani S. (Cur.) - Il Mulino, 2011 - Istituto Italiano Di Scienze Umane. Studi
Donne che lottano, che combattono, spezzano e deviano dal cammino segnato, rigettando il ruolo tradizionale di madri e di mogli, di guardiane del focolare, della memoria e dei costumi. Sono Clitennestra e Antigone, Lady Macbeth e Madame Bovary, la Monaca di Monza oppure la Carmen. Al centro di questo volume, frutto della collaborazione tra Maggio Musicale Fiorentino e Istituto Italiano di Scienze Umane, stanno le femmes revoltées della cultura occidentale, crudeli, infelici, miserabili, o solo stanche e annoiate. Dieci studiose di fama internazionale - Eva Cantarella, Monica Centanni, Maria Grazia Profeti, Clara Mucci, Marisa Sestito, Sandra Teroni, Nadia Fusini, Daniela Brogi, Anna Maria Carpi e Ernestina Pellegrini - insieme con il noto musicologo, recentemente scomparso, Francesco Orlando, ripensano un percorso polifonico e discontinuo, tra storia singolare e senso universale della rivolta. L'essere "contro", nelle sue diverse espressioni storiche, diviene necessità politica, quasi ontologica, in una geografia che, dalla Grecia alla Norvegia, si fa europea.