Libri di Roberto Secchi
Bibliografia di Roberto Secchi: tutti i libri in vendita online editi da Quodlibet
Primitivismo e architettura Secchi Roberto Calabretti F. (Cur.) Pizzichini P. (Cur.) - Quodlibet, 2021 - Diap Print/Teorie
La ricerca dell'originario, dell'autentico, dell'essenziale nell'aspirazione a oltrepassare la relatività indotta dal tempo e dalla storia caratterizza il Primitivismo. Una corrente di pensiero e una tendenza artistica che permea di sé molte espressioni artistiche delle diverse arti della fine dell'Ottocento e del primo Novecento con le Avanguardie storiche, continua nel secolo scorso e si ripropone anche oggi. Ma se l'arte "primitiva" è stata fonte di ispirazione delle diverse forme delle arti visive, molto meno se ne è parlato per l'architettura, sebbene anche in questo campo non manchino riferimenti espliciti. Per questa ragione nel saggio, oltre che una parte teorica, vi è una parte antologica, una selezione di opere, e non di autori, la quale tenta di individuare architetture che portino i segni delle problematiche indagate. Nella convinzione che ogni buona ricerca inizi con la formulazione di una domanda cui si è chiamati ad articolare una risposta, a sua volta foriera di altre questioni, il testo è stato posto all'esame di un gruppo di studiosi da cui sono scaturite delle interrogazioni che possono proiettare verso temi ancora per nulla o poco dibattuti. Postfazione di Andrea Bruschi.
L'architettura della strada. Forme immagini valori Secchi Roberto Bochicchio Leila - Quodlibet, 2020 - Diap Print/Teorie
Il libro affronta il tema della progettazione delle infrastrutture della mobilità come problema di architettura. La strada viene considerata come elemento decisivo del progetto urbano e del rapporto tra architettura e città. È innegabile il ruolo straordinario che essa occupa nella pianificazione territoriale e urbanistica. Tuttavia queste due discipline nel saggio restano solo sullo sfondo, mentre grande rilievo è dato alla forma della strada, nelle relazioni con il tracciato e lo spazio delimitato da sezioni e prospetti, come espressione rilevante dello spirito del tempo, della cultura urbana dominante e anche delle culture figurative di appartenenza. Non deve stupire, pertanto, il frequente richiamo a movimenti artistici nel campo dell'architettura e della pittura e a poetiche di singoli autori che hanno dato contributi importanti nel costruire l'immaginario di queste discipline. All'interno del libro la riflessione sulla forma della strada si dipana in più direzioni, a partire dal suo inestricabile legame con la concezione progettuale, con la cultura della città e con il governo come responsabilità delle amministrazioni ai vari livelli di competenza. Ai nostri giorni un pensiero che tenti di rimettere insieme questi tre fattori costitutivi dell'habitat è molto debole.