Libri di Matilde Serao
Bibliografia di Matilde Serao: tutti i libri in vendita online editi da Croce Libreria
Cristina Serao Matilde Lomolino S. (Cur.) - Croce Libreria, 2020 - Oziosapiente
Uscito in volume nel 1908, Cristina appartiene all'ultima fase della narrativa di Matilde Serao, quella definita "aristocratica". Cristina è una storia che inizia come tante ma termina con un finale a sorpresa. Nel racconto, ambientato in un paese della provincia napoletana, una giovane di buona famiglia viene corteggiata da uno squattrinato ragazzo del luogo, che però rifiuta. Così il giovane, assumendo gli atteggiamenti melodrammatici da amante infelice, si trasferisce a Napoli dove si avvicina all'attività politica e al giornalismo. Pur ripetendo alle amiche, e a sé stessa, di non nutrire alcun interesse per lui, la protagonista, attraverso alcuni gesti, lascia trapelare che il ragazzo non le era affatto indifferente. E anche se nel frattempo accetta la proposta di matrimonio di un ricco bottegaio del luogo che inizia ad amare «con un'affezione calma e sicura», Cristina dimostra di essere ancora interessata all'altro ragazzo seguendone le notizie sul giornale locale. E l'inatteso ritorno di lui stravolgerà tutti i piani stabiliti. Qui la scrittrice tratteggia con grandi capacità ritrattistiche la provincia napoletana a cavallo fra Ottocento e Novecento, e due interessantissimi personaggi: quello di una ragazza fin troppo corriva al volere della famiglia e quello di un giovanotto inquieto e affascinante.
L'anima semplice. Suor Giovanna della Croce Serao Matilde Lomolino S. (Cur.) - Croce Libreria, 2021 - Oziosapiente
Pubblicato nel 1901, "L'anima semplice" rappresenta un punto di svolta nello stile narrativo di Matilde Serao. In seguito alla soppressione del suo convento, suor Giovanna è costretta a tornare "nel secolo": l'irruzione della Storia in quell'angolo di pace, fino a quel momento strappato allo scorrere degli eventi, la costringe a fare i conti con il passato e con un futuro incerto. La catabasi di questa monaca sessantenne, da ormai quaranta nascosta al mondo e costretta all'improvviso a farvi ritorno in modo traumatico, è descritta dalla Serao con commossa partecipazione, ed è anche una catabasi nel "ventre" di Napoli: lo spazio ha un valore sia realistico che simbolico, dal signorile convento Suor Orsola Benincasa, ai vicoli bui e maleodoranti in cui brulica un'umanità «fra povera e corrotta, fra misera e feroce». La poetica corale, particolarmente congeniale all'autrice, qui si integra con il romanzo sociale, con l'epopea di una "vinta", che nella verghiana lotta per la sopravvivenza ha avuto la peggio. Appare in controluce anche una critica ai rapporti sociali e familiari, spesso permeati di cinismo e interesse. La scrittura uniforme ed equilibrata, improntata al realismo e lontana dagli stilemi letterari, va oltre la mera aderenza al dato concreto per trasfigurarsi in un'adesione emotiva controllata e scevra da eccessi.
L'anima semplice. Suor Giovanna della Croce Serao Matilde Storini M. C. (Cur.) - Croce Libreria, 2015 - Participio Passato
Scritto nel 1901, L'anima semplice rappresenta un punto di svolta nello stile narrativo della scrittrice napoletana. Suor Giovanna della Croce, al secolo Luisa Bevilacqua, è costretta, assieme alle altre sorelle, a lasciare il convento di Suor Orsola Benincasa in seguito a un provvedimento dello Stato che prevedeva la requisizione di tutti i beni ecclesiastici. È a causa di questo episodio che la protagonista del romanzo, dopo trentacinque anni di clausura, non ancora sessantenne, viene espulsa in una Napoli in subbuglio. Umiliata e offesa, nello stesso momento in cui è costretta a riappropriarsi del suo nome terreno, Luisa inizia la sua catabasi in una città-inferno, una discesa terribile che la condurrà fino all'indigenza, in una società che non si preoccupa di garantire la dignità alle donne sole.