Libri di Enzo Sereni
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Le origini del fascismo italiano Sereni Enzo - Castelvecchi, 2026 - Frangenti
Nel suo studio del 1939 sulle origini del fascismo italiano, Enzo Sereni osserva come il regime di Mussolini non abbia mai realmente unito il Paese, ma piuttosto indebolito il senso di comunità nazionale e aggravato le divisioni interne. Scrivendo dal kibbutz palestinese, Sereni non si limita alla critica del regime, ma propone una visione alternativa: una società fondata sulla partecipazione, sulla solidarietà e sul rispetto dei diritti fondamentali. Contro le logiche autoritarie e divisive del fascismo, immagina un ordine civile capace di rinascere attraverso dialogo e inclusione, mettendo al centro la giustizia sociale e indicando la strada verso una democrazia che coinvolga davvero tutti i cittadini e rafforzi il legame tra istituzioni e società civile. Oggi, in un contesto in cui il potere sembra concentrarsi nelle mani di pochi, le intuizioni di Sereni restano straordinariamente attuali e invitano a ripensare il rapporto tra cittadini, politica e responsabilità collettiva: come possiamo trasformare le sue idee di giustizia e inclusione in politiche e azioni concrete, capaci di incidere davvero sulla nostra vita quotidiana? Con un saggio introduttivo di David Bidussa.
Le origini del fascismo Sereni Enzo - Castelvecchi, 2015 - Le Navi
La tesi di fondo di questo saggio di Enzo Sereni, scritto in Palestina nel 1939 all'indomani dell'emanazione delle leggi razziali, e che solo l'incontro tra rinnovamento democratico e tradizione socialista avrebbe permesso all'idea di nazione di risorgere dalle ceneri della democrazia minacciata dal fascismo imperante. Al contrario di quello che voleva far credere, il regime fascista non era l'affermazione dell'Italia come nazione, ma il suo fallimento. Privo di storia e di un reale spirito comunitario, il fascismo era incapace di costruire un'identità collettiva e proiettata verso un futuro condiviso. Rivolgendosi ai compagni che insieme a lui operavano nel kibbutz, Sereni non vuole esprimere soltanto la sua militanza antifascista, ma dare valore universale alla propria riflessione sulla costruzione di una società libera e democratica, in cui tutto il popolo possa rinascere e riacquistare la dignità perduta. L'insuperata attualità delle considerazioni di Sereni e tanto più evidente nel nostro tempo, caratterizzato dalla crisi dello Stato-nazione e dal ritorno di fondamentalismi politici e religiosi.