Libri di Enrico Serra
Bibliografia di Enrico Serra: tutti i libri in vendita online editi da Le Lettere
Winston Churchill. Luci e ombre Serra Enrico - Le Lettere, 2007 - Il Salotto Di Clio
Un ritratto a tutto tondo del grande statista inglese. I vizi e le virtù dell'uomo che è stato il vero vincitore della seconda guerra mondiale con la sua tenacia e la sua immaginazione. Churchill interpretò le aspirazioni di giustizia e di libertà della maggioranza dei popoli e diventò una leggenda. Ma accanto alle luci non mancano le ombre: errori politici come l'accordo con Stalin per la spartizione d'Europa in zone di influenza e, poi, uno sfrenato nepotismo.
La diplomazia. Strumenti e metodi Serra Enrico - Le Lettere, 2009 - Biblioteca Di Nuova Storia Contemporanea
Una rapida, ma completa e suggestiva, introduzione ai segreti del mondo della diplomazia. Il libro, offre una originale, sintetica e convincente interpretazione della politica estera dell'Italia contemporanea. Un testo indispensabile per chi voglia conoscere la storia della diplomazia italiana e capire in che cosa consistano il segreto diplomatico, il metodo diplomatico, il linguaggio diplomatico.
L'altra vita di Carlo Dossi. Alberto Pisani Dossi diplomatico Serra Enrico - Le Lettere, 2015 - Biblioteca Di Nuova Storia Contemporanea
Alberto Pisani Dossi, più noto come Carlo Dossi, fu il celebre autore della "Desinenza in A" e delle "Note Azzurre", personaggio di primo piano della vita culturale dell'Italia postunitaria. Questo enfant prodige della Scapigliatura, però, non fu solo uno scrittore e un letterato. Fu anche un importante esponente della diplomazia italiana. Questo volume, opera di un grande storico racconta, proprio, con pennellate efficaci e con quel gusto della narrazione che ne rende la prosa coinvolgente, l'"altra vita" di Dossi, quella del diplomatico, lontana dalle pulsioni irriverenti del letterato scapigliato e animata da un forte senso del dovere e da un profondo amor di patria. Legato a Francesco Crispi del quale sarebbe divenuto strettissimo collaboratore, Dossi si occupò della riforma degli Esteri, dell'emigrazione, della difesa dell'italianità fuori dei confini nazionali, di problemi coloniali, di conciliazione fra Stato e Chiesa e, persino, a riprova della stima che lo circondava, della stesura dei discorsi della Corona per Umberto I. Lavoratore instancabile, lasciò un segno profondo nell'amministrazione degli Esteri e la sua stella seguì una parabola legata a quella di Crispi perché, giunto ai vertici del ministero, fu costretto ad abbandonarli dopo la sconfitta di Adua.