Libri di Lev Sestov
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L'idea di bene in Tolstoj e Nietzsche. Filosofia e predicazione Sestov Lev - Castelvecchi, 2018 - Le Navi
"L'idea di bene in Tolstoj e Nietzsche" (1900) è l'opera che ha fatto conoscere Sestov in Russia, consentendogli di entrare a far parte del circolo di intellettuali che, a San Pietroburgo, ruotava attorno alla figura di Sergej Djagilev e alla rivista «Mir iskusstva» ("Il mondo dell'arte"). In questo saggio, il filosofo russo propone un parallelo tra due dei più significativi autori dell'Ottocento. È soprattutto la scoperta di Nietzsche che permette a Sestov di elaborare un concetto chiave della propria idea filosofica dell'esistenza: l'impossibilità di riconciliare la tragedia umana con qualunque ragione o esigenza di tipo universale. A Tolstoj, che si rifugia nell'idea di bene e nell'umanitarismo, si contrappone Nietzsche, che non ha paura di riconoscere il primato della vita, l'ampiezza del dolore e la loro irriducibilità. Un coraggio e un rigore che Nietzsche mantiene fino alla teoria del superuomo, nella quale Sestov riconosce un cedimento e l'estremo tentativo di affidarsi a un punto d'appoggio etico.
Edmund Husserl. Ricordo di un filosofo Sestov Lev - Castelvecchi, 2014 - Etcetera
In queste pagine, scritte poche settimane prima della morte di Sestov, il filosofo russo offre un ricordo intenso e appassionato di Edmund Husserl, il fondatore della fenomenologia. Lontano da qualsiasi intento agiografico, Sestov spiega con assoluta onestà intellettuale il dissidio che lo ha sempre separato dalla visione filosofica husserliana, rievocando i pochi ma significativi incontri avuti con il pensatore di Friburgo. Attraverso l'esposizione, sintetica quanto esaustiva, dello spirito del pensiero fenomenologico, Sestov chiarisce i motivi della sua vicinanza alla filosofia esistenzialista di Kierkegaard, riconoscendo però il suo debito intellettuale proprio con Husserl che per primo gli consigliò la lettura dei testi del pensatore danese. Trasferendo l'esperienza personale su un piano universale, Sestov rilegge il suo rapporto con Husserl nei termini della polarità irriconciliabile tra razionalità e irrazionalità, tra la verità evidente del pensiero logico e la radicale incomprensibilità dell'esistenza.
L'idea di bene in Tolstoj e Nietzsche Sestov Lev - Castelvecchi, 2014 - I Timoni
"L'idea di bene in Tolstoj e Nietzsche" (1900) è il secondo libro pubblicato da Lev Sestov ed è anche l'opera che ha fatto conoscere l'autore in Russia, consentendogli di entrare a far parte del circolo di intellettuali che, a San Pietroburgo, ruotava attorno alla figura di Sergej Djagilev e alla sua rivista "Mir iskusstva" (Il mondo dell'arte). In questo saggio, il filosofo russo propone un parallelo - con una tecnica che segnerà la sua produzione successiva - tra due dei più significativi autori dell'Ottocento. E soprattutto la scoperta di Nietzsche che permette a Sestov di elaborare un concetto chiave della propria idea filosofica dell'esistenza: l'impossibilità di riconciliare la tragedia umana con qualunque ragione o esigenza di tipo universale. A un Tolstoj che si rifugia nell'idea di bene e nell'umanitarismo, si contrappone allora il Nietzsche che non ha paura di riconoscere il primato della vita, l'ampiezza del dolore e la loro irriducibilità. Un coraggio e un rigore che Nietzsche mantiene fino alla teoria del superuomo, nella quale Sestov riconosce un cedimento e l'estremo tentativo di affidarsi a un punto d'appoggio etico.