Libri di Severino

Bibliografia di Severino: tutti i libri in vendita online editi da Ass Primalpe Costanzo Martini

L'ultima battaglia del partigiano «Timo». Storia di Attilio Martinetto. Finanziere, eroe della Resistenza in Piemonte Medaglia d'oro al valore della Guardia di Finanza (Castell'Alfero, 1 febbraio 1922-Cuneo, 25 aprile 1945) libro
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LIBRO   9788863876376

L'ultima battaglia del partigiano «Timo». Storia di Attilio Martinetto. Finanziere, eroe della Resistenza in Piemonte Medaglia d'oro al valore della Guardia di Finanza (Castell'Alfero, 1 febbraio 1922-Cuneo, 25 aprile 1945) Severino Gerardo  Pettorino Nicola   -  Ass. Primalpe Costanzo Martini, 2025

Attilio Martinetto (1922-1945) è stato a lungo dimenticato. È uscito dall'oblio solo grazie alla caparbia perseveranza della moglie, Anna Maria Comandù, alla sensibilità di un generale della Guardia di Finanza (Luciano Luciani), a quella di uno storico attento come Sergio Costagli che insieme ad Aldo Sacchetti (comandante partigiano e ideatore con Dino Giacosa del Servizio X) ha scritto il prezioso Il Servizio X nella Resistenza. Eppure, Attilio Martinetto, l'agente Timo, grazie al ruolo ricoperto nell'ambito della Federazione fascista di Cuneo, tra le tante altre cose, riuscì a fornire in anticipo preziose informazioni sui rastrellamenti nazifascisti nelle Valli Pesio e Stura (aprile 1944) e sul piano repubblichino per la riconquista di Alba (novembre 1944). Informazioni che contribuirono a salvare molte vite. La sua appartenenza al Servizio X venne scoperta casualmente in seguito all'arresto di un altro agente, Ettore Garelli. Arrestato il 25 novembre, sottoposto a pressanti interrogatori, venne infine fucilato il 25 aprile 1945 nei pressi del cimitero di Cuneo. In occasione dell'ottantesimo anniversario della Sua morte e della Liberazione, abbiamo voluto dedicargli questa breve biografi a augurandoci, visto i tempi bui che stiamo attraversando, che il ricordo e la memoria di avvenimenti così tragici aiutino ad evitare il loro ripetersi.

€ 16.00 € 15.20
LIBRO   9788863876888

Da Tegucigalpa a Roma. La Storta. Storia dei tre fratelli Arrighi Scarponi. Eroici partigiani combattenti per la libertà della patria Severino Gerardo   -  Ass. Primalpe Costanzo Martini, 2024

Nati a Tegugigalpa, ove il padre Alessandro esercitava da anni la professione di architetto, i tre fratelli Arrighi Scarponi vissero i primi anni della loro fanciullezza proprio nell'affascinante capitale dell'Honduras. Qui ebbero modo di godere degli agi familiari e, soprattutto, della fama che circondava il loro babbo, vanto per l'intera comunità italiana stanziata in quel Paese. I fratelli Arrighi Scarponi, così come gli stessi genitori, non dimenticarono mai le proprie origini. Il loro cuore pulsava sempre al solo sentir pronunciare la parola Italia. E fu proprio nella lontanissima Italia, esattamente a Torino che i tre ragazzi di Casa Arrighi avrebbero fatto ritorno, assieme a mamma Agnese, ancor prima dello scoppio della Seconda guerra mondiale. A motivare la decisione di lasciare da solo papà Alessandro a Tegucigalpa era stata la maggiore possibilità che avrebbe offerto la città di Torino, almeno riguardo agli studi superiori cui i tre maschietti erano stati giocoforza destinati. In Italia, ciascuno di loro avrebbe preso, tuttavia, strade diverse: tra studi universitari, professioni e carriera militare. Avrebbero, per fortuna, camminato nuovamente, riuniti per affrontare la stessa strada, all'indomani della proclamazione dell'Armistizio, allorquando, spinti da quell'anelito di libertà che ne aveva sempre caratterizzato lo stile di vita, nell'esempio degli stessi genitori e in ossequio all'educazione ricevuta, scelsero di servire la Patria. Lo fecero, però, prendendo le armi contro gli occupanti nazi-fascisti: una scelta coraggiosa ma anche molto rischiosa. Ne avrebbero pagato duramente le conseguenze, ciascuno per la propria parte e responsabilità, sopportando, quindi, la dura detenzione e, come nel caso di Eugenio, affrontando serenamente il plotone d'esecuzione. La loro storia, sia privata che Resistenziale, non è stata mai raccontata, né in Italia, né tantomeno a Tegucigalpa, che gli stessi fratelli erano stati costretti a lasciare a malincuore. È questo il fine che ci siamo proposti di raggiungere, in occasione della tradizionale festa del 25 aprile. Esempi, come tanti altri ancora da scoprire, di come la Resistenza sia un patrimonio ancora tutto da scoprire, un passato da tutelare ma anche un esempio più che mai vivo per le nuove generazioni.

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