Libri di Mary Shelley
Bibliografia di Mary Shelley: tutti i libri in vendita online editi da Lindau
Chi cerca i libri di Mary Shelley desidera esplorare le origini della narrativa gotica e fantascientifica. Seguire i libri in ordine cronologico di Mary Shelley permette al lettore di comprendere l'evoluzione del pensiero romantico e la critica sociale che l'autrice ha intessuto nelle sue opere più celebri, riflettendo sulle ambizioni umane e le conseguenze morali della scienza.
Biografia dell'autore
Mary Shelley nasce a Londra nel 1797. Figlia del filosofo William Godwin e della scrittrice Mary Wollstonecraft, cresce in un ambiente intellettualmente vivace. Nel 1814 inizia una relazione con il poeta Percy Bysshe Shelley, che sposerà nel 1816. Il suo romanzo più noto viene concepito durante un celebre soggiorno estivo sul lago di Ginevra. Nel corso della sua vita, affronta numerosi lutti personali, che segnano profondamente la sua visione del mondo e la sua produzione letteraria. Muore a Londra nel 1851, lasciando un'eredità letteraria che sfida le convenzioni del suo tempo.
Stile di scrittura
Lo stile di Mary Shelley si distingue per un uso sapiente della struttura narrativa a incastro e per l'intensità psicologica riservata ai suoi protagonisti. È universalmente riconosciuta per aver dato vita a Frankenstein o il moderno Prometeo, un'opera che, attraverso la figura tormentata del mostro e del suo creatore Victor Frankenstein, interroga il confine etico tra progresso scientifico e responsabilità morale. La sua prosa, carica di suggestioni gotiche e riflessioni esistenziali, continua a lasciare il segno nei lettori per la capacità di trasformare archetipi letterari in specchi delle inquietudini umane più profonde.
Prossime uscite di Mary Shelley
Libri previsti in uscita su Unilibro.it:
- 9788818042658 Valperga. Ediz. integrale
Frankenstein Shelley Mary - Lindau, 2024 - Biblioteca Di Classici
Tragedia dell'io diviso, epigono dei macchinosi orrori gotici e insieme precursore della fiaba fantascientifica, Frankenstein è tutto questo e molto di più, giacché ancora non è stata coniata definizione sintetica che possa esaurirne la complessità e la fecondità fantastica. Scritta da un'esordiente appena diciannovenne, l'«opera germinale» di Mary Shelley, cui arrise presto un eccezionale successo di pubblico, ha attribuito definitiva cittadinanza nell'immaginario collettivo ad alcune stereotipie assai longeve, che tenderanno ad assumere nel corso del tempo un'importanza via via maggiore, fino a divenire miti ineludibili della modernità. Il lacerante conflitto tra un Creatore deluso e la sua Creatura ripudiata, l'obbrobrio del Mostro generato dalla luciferina presunzione dell'Uomo, la responsabilità (e, infine, la colpa) derivante dalle formidabili applicazioni di una scienza cieca e superba, il soccombere dell'innocenza nativa oppressa da congiunture ostili che non tardano a rivelarsi espressione di universale perversità... Oltreché riverbero di motivi speculativi al centro del dibattito intellettuale dell'epoca, questi e altri temi sottesi al plot della vicenda offrono tuttora appiglio ad altrettante riflessioni, infondendo una nuova scintilla vitale nel guazzabuglio di membra che torna ad agitarsi sotto i nostri occhi.
Frankenstein. Ediz. critica Shelley Mary - Lindau, 2018 - Biblioteca Di Classici
La prima edizione critica in lingua italiana del classico moderno di cui si celebra quest'anno il bicentenario della pubblicazione (1818, originariamente anonima), annotata e collazionata in apparato con il testo dell'ultima edizione (1831). Fornita di ampio commento, questa edizione rappresenta un «punto fermo» nella vicenda del capolavoro maryshelleyano in Italia. Interviene infatti a colmare, in termini di leggibilità e di approfondimento, una reale mancanza dell'editoria del nostro paese: troppe edizioni, tutte in varia misura lacunose e approssimative, che hanno in buona misura condizionato - fino ad oggi - la fortuna di questo capolavoro.