Libri di Bysshe Shelley Percy
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La difesa della poesia Shelley Percy Bysshe Portale R. (Cur.) - Solfanelli, 2014 - Arethusa
"La Difesa della Poesia", scritta da Shelley nel 1821, un anno prima della prematura scomparsa, rappresenta il suo testamento spirituale. Il poeta vi confuta la tesi dello scrittore Thomas Love Peacock, che aveva profetizzato il declino dell'arte sotto l'incalzare della scienza, sostenendo la superiorità della poesia, vista come qualcosa di divino, su tutte le altre forme di conoscenza. Sviluppando il saggio alla maniera di Bacone, egli porta gradualmente sotto gli occhi del lettore i vari aspetti del tema affrontato. Accanto alle valutazioni delle varie epoche storiche in cui la poesia ha trovato forma, troviamo intuizioni sulla natura del linguaggio, esplorazioni degli effetti sociali dell'esercizio poetico e, soprattutto, un intensa profusione d'immagini liriche. La mancanza della poesia nella vita umana crea un vuoto incolmabile; per questo Shelley ne reclama l'esistenza nei secoli deplorando il divario fra l'etica mercantile ottocentesca e l'esercizio disinteressato dell'immaginazione, che per lui è l'"organo" della natura morale dell'uomo.
La regina Mab Shelley Percy Bysshe Capobianco M. L. (Cur.) - Solfanelli, 2014 - La Chimera
Percy Bysshe Shelley, oggi celebre soprattutto per le odi e i lunghi poemi composti nella troppo breve maturità della sua vita, negli anni fra il 1811 e il 1814 era noto nel Regno Unito come un rivoluzionario inarrestabile. Espulso da Oxford e ripudiato per le sue dichiarazioni atee, uno Shelley non ancora ventenne intraprese un vagabondaggio per l'Irlanda e il Galles, dove fu testimone dello sconcertante dislivello sociale. Questo bastò ad infiammare il suo animo, spingendolo a comporre il primo dei suoi poemi, "La regina Mab". La regina delle fate di shakespeariana memoria compare sulla Terra per prendere con sé lo spirito di una fanciulla addormentata, Ianthe, al fine di mostrarle le tre epoche dell'umanità: il passato, il presente e il futuro. Le epoche passate e presenti traboccano di follia, sconvolte dagli istinti brutali e dalle guerre fratricide reiterate dall'uomo, oltre che dall'opportunismo spietato dei governanti e dalla cecità religiosa.