Libri di Eugenio Sideri
Bibliografia di Eugenio Sideri: tutti i libri in vendita online editi da Edizioni Pendragon
Kraugé. Tre tragedie moderne Sideri Eugenio - Edizioni Pendragon, 2025 - Teatro
In tempi come questi, dove lasciarsi il passato alle spalle è diventata una moda, Eugenio Sideri decide di fare una scelta controcorrente utilizzando il suo teatro in maniera politica e soprattutto sociale. Da questa consapevolezza nascono i tre spettacoli qui raccolti, le cui vicende gridano ancora vendetta (kraugé, dal greco antico: il "grido", che può essere lamento o anche protesta) e aprono gli occhi su qualcosa che è stato e non dovrebbe più essere ma che costantemente viene rimarcato dalla cronaca quotidiana. Ecco allora che in Tantum ergo tre personaggi, due vittime della strage della stazione di Bologna del 2 agosto 1980 e un narratore, si ritrovano a confrontarsi in una perpetua sala d'aspetto interrogando lo spettatore e mettendo alla prova le sue convinzioni. Troviamo poi in Lo squalo un uomo solo, Arturo, che nel suo monologo ci conduce nell'inferno della tragedia del cantiere Mecnavi del porto di Ravenna, dove nel 1987 persero la vita 13 lavoratori reclutati tramite la pratica del caporalato. A concludere il trittico è la vicenda di Quasi una farsa (italiana) nella quale il protagonista, Ernesto, si ritrova improvvisamente senza lavoro e incapace di affrontare il dolore che questo gli procura.
Ernesto faceva le case Sideri Eugenio - Edizioni Pendragon, 2021 - Linferno
A squarciare l'incanto quasi soporifero delle terre piatte dalle grandi nebbie c'è il nitrito del signor Ernesto che faceva le case. È lui che, sbattendo il pugno sul tavolo, tiene le fila dei suoi racconti sentenziosi, che vanno a dipanare la matassa intricata degli Stringos, la sua famiglia. Libero ed Edera, rispettivamente classe 1880 e 1881, sono i capostipiti della dinastia, che si dirama nelle campagne romagnole, tra mezzadri e braccianti, tra lotte sindacali e chi ha scelto da che parte stare, senza tentennamenti. Storie di preti e di anarchici che si ritrovano in una cantina a bere vino rosso, di partigiani e di nomi di battaglia, di fuitine tra fienili e raccolti, di preti e di suore che pedalano per le strade o si nascondono negli anfratti della memoria. E soprattutto di galantuomini, ché una stretta di mano suggella più di un contratto.