Libri di Francesca Sifola
Bibliografia di Francesca Sifola: tutti i libri in vendita online editi da Edizioni Sabinae
Dietro le spalle Sifola Francesca - Edizioni Sabinae, 2012 -
Tutto quello che non vorremmo ci venisse fatto è già accaduto senza che noi ce ne fossimo accorti!": questa potrebbe essere la sintesi o la parafrasi del giallo di Francesca Sifola che, attraverso le azioni e gli interrogativi di un impiegato dell'Anagrafe, Andrea Gatto, percorre gli usi, i costumi, le abitudini mentali, non sempre limpide, della nostra epoca. Partendo da una trama non strettamente di genere l'autrice ci porta, inaspettatamente, tra le maglie di un intrigo nel mondo dell'arte. Un giallo? Non nel senso classico del termine, ma che d'un tratto porta il lettore nel centro di un intreccio che ne assume le connotazioni. Si potrebbe dire che le immagini dell'intrigo in cui si trovano inavvertitamente i protagonisti, non vengono esposte a una narrazione dettagliata, ma a una veloce esposizione, come dei fotogrammi. L'elemento descrittivo cede il passo all'incisività dell'intreccio complessivo dove i personaggi sono esposti a trame di vita di cui l'uomo del nostro secolo è spesso inconsapevole. Un percorso di idee e azioni che, "costruite dietro le spalle" di tutti, possono operare e per il Bene o per il Male.
La scatola bucata Sifola Francesca - Edizioni Sabinae, 2010 - Index
In un "parco" cittadino, in una realtà senza spazio di un condominio congestionato da rumori, Claudia si trasferisce a vivere o piuttosto "viene trasferita" da Roberto. Siamo negli interni degli anni Ottanta, dai soffitti bassi, dai saloni bivani, dagli ingressi minuscoli... dai pezzi necessari alla "categoria di lusso". Ma in un giorno "che sembra essere cominciato come tutti gli altri", Claudia si sente sommersa da una massa informe e rossa come il sangue. Dalla prima sensazione di soffocamento, smembrando la trama del magma rosso porpora, spunta un'immagine nitida: la strada che ha percorso durante la sua infanzia nella parte bassa della città, dove il sole si unisce col mare nell'abbraccio del golfo. Da questo momento fulmineo e inaspettato Claudia comincia a ripercorrersi, a camminare sopra le impronte che, senza coscienza, ha tracciato lei stessa. Si muove con la determinazione e la sofferenza di un iniziato, arsa dal bisogno di conoscere, a dispetto del rischio che comporterà, l'ultima meta. Nel viaggio, passo a passo, comincia a presentire un futuro di sé solo e unicamente in forma diversa dal suo stato di vita attuale. Sa che tutto sarà diverso e aperto a ogni possibilità proprio come lo era il suo passato prima di ora; piega dopo piega, sprofonda in esso per riemergere individuando non l'ultima mèta, ma l'inizio dal quale cominciare a "esistere" senza che la vita sia quella vissuta da un'altra.