Libri di Georg Simmel
Bibliografia di Georg Simmel: tutti i libri in vendita online editi da Meltemi
Sociologia Simmel Georg - Meltemi, 2018 - Biblioteca/Sociologia
Pubblicato nel 1908, "Sociologia" costituisce la maggiore realizzazione della vocazione intermittente per la sociologia che caratterizza il complesso e multiforme percorso intellettuale di Georg Simmel. Nel volume, il talento simmeliano per l'individuazione di nuovi oggetti analitici e la cifra saggistica della sua scrittura si coniugano con il proposito di fornire una fondazione alla nuova disciplina scientifica. L'azione reciproca e le forme della sociazione e dell'interazione sono individuate come l'oggetto specifico su cui costruire l'autonomia della prospettiva di indagine sociologica. Si tratta di un'impostazione che, se nell'immediato non avrà una particolare fortuna, nel corso del tempo manifesterà un notevole impatto accreditando Simmel come terzo padre fondatore della sociologia, a fianco di Weber e Durkheim, anche se in posizione anomala e defilata. Ma Simmel, in "Sociologia", non si limita a offrire le coordinate di un possibile approccio metodologico, ce lo mostra all'opera in riferimento a un ampio campionario di temi e problemi, proponendo sviluppi che consentono, ancora oggi, di guardare da prospettive non scontate un complesso di questioni che vanno dal conflitto all'articolazione fra individuale e collettivo, dalle forme dell'inclusione differenziale alla costruzione sociale dello spazio.
Roma, Firenze, Venezia Simmel Georg - Meltemi, 2017 - Le Melusine
L'amore profondo per l'Italia e l'interesse per lo spazio sociale urbano in quanto luogo privilegiato di forme estetiche condussero Simmel a dedicare tre brevi saggi a tre città d'arte italiane. Se in Roma l'analisi ruota attorno alla bellezza della città eterna in virtù dell'unione di una moltitudine di elementi in grado di dar vita a un'armonia perfetta, in Firenze l'autore individua i temi della fusione di natura e spirito che la città del Rinascimento sembra riuscire a preservare e a perpetuare, assurgendo a modello resistente a qualsiasi modernità. In Venezia, infine, l'autore si concentra sul tema dell'assenza di verità, ossia di una realtà esteriore che non riesce a esprimere la propria natura interiore, e che quindi pregiudica l'armonia tra le parti, dando luogo alla tragedia della modernità. In queste dense e nitide pagine, ricche di intuizioni profonde, Simmel, quasi fosse un pittore impressionista, ritrae la bellezza di Roma, Firenze e Venezia, restituendone con precise pennellate tutta l'armonia e l'inafferrabile mistero.