Libri di Sorcinelli
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Storia sociale dell'acqua. Riti e culture Sorcinelli Paolo - Odoya, 2016 - Odoya Library
In "Storia sociale dell'acqua", Paolo Sorcinelli ci fornisce una prova concreta della ricchezza e del fascino di un modo di fare storia come storia delle culture. L'acqua, elemento primario della vita, entrando in contatto con l'uomo assume mille facce e si impregna di mille significati. Diventa lo specchio delle paure e delle speranze, della ricchezza, della salute e delle malattie, del divertimento e del dolore degli essere umani. Ricostruendo questo rapporto millenario (attraverso fonti documentarie spesso marginali, opere letterarie, quadri e illustrazioni) si ricompone la storia delle culture e dell'immaginario collettivo dell'Occidente. Il saggio non è solo una storia sociale dell'acqua, ma anche della pulizia, della sessualità, del pudore e dei tabù che hanno caratterizzato la società nel corso dei secoli. Tra convinzioni mediche, pregiudizi e superstizioni, uomini e donne hanno cambiato più volte il loro atteggiamento nei confronti dell'acqua, fra paura e diffidenza, sospetto e fiducia. Sorcinelli ci riporta indietro nel tempo, risalendo dai bagni medievali alle abluzioni del secolo dei Lumi e infine alle città termali e alla villeggiatura in riva al mare, marcando così le varie tappe che hanno caratterizzato la progressiva e difficile conquista di un elemento che rimane sfuggente e ostile e al contempo rasserenante e indispensabile.
La follia della guerra. Storie del manicomio 1940-1950 Sorcinelli Paolo - Odoya, 2016 - Odoya Library
In questo volume, per la prima volta, le cartelle cliniche raccolte negli archivi degli ospedali psichiatrici forniscono il pretesto per rileggere un periodo particolare della storia italiana contemporanea: la Seconda guerra mondiale. Le diagnosi e le anamnesi di 431 ricoverati, militari e civili, nei manicomi di Bologna, Mantova, Pesaro e Reggio Emilia fra il 1940 e il 1950 rimandano agli eventi del conflitto. Sono i "matti della guerra" e le loro vicende, tra bombe e distruzioni, incursioni e violenze, tratteggiano l'irrazionalità delle avventure belliche al di là di ogni retorica e di qualunque ragion di stato. L'autore e i suoi collaboratori passano in rassegna le tormentate vite di un'umanità eterogenea: soldati in prima linea durante i conflitti e ufficiali dell'esercito, deportati nei campi di concentramento e fascisti durante la RSI, mogli in attesa del proprio uomo e dei propri figli al fronte e donne partigiane. Le sole carte, conservate nei cosiddetti "archivi del silenzio", non sono sufficienti per cogliere il dramma della realtà. Possono però suggerire quella duplice accezione contenuta nel titolo: La follia della guerra è allora, contemporaneamente, il prodotto malato del conflitto e la sua natura più profonda.