Libri di Giametta Sossio
Bibliografia di Giametta Sossio: tutti i libri in vendita online editi da Olio Officina
La gita d'Ognissanti. Cronache dell'Italia del 1975. Romanzo di idee Giametta Sossio - Olio Officina, 2020 - Oof Book
In questo romanzo di idee il filosofo Sossio Giametta, attraverso la narrazione di vicende umane e le discussioni dei personaggi, svolge con radicalità una polemica contro l'inquinamento ideologico, specie quello marxistico, che in Italia raggiunse il culmine nel 1975. Oltre che di comunismo, vi si parla di fascismo, di Nord e Sud, della pena di morte, di Nietzsche, Omero, Pasolini (ucciso nel giorno di Ognissanti 1975), di scrittori e pubblicisti di oggi (ieri) e di qualche vip. In copertina: Sunday lovers, di Livio Giametta.
Capricci napoletani. Pagine di diario Giametta Sossio Lanterna M. (Cur.) - Olio Officina, 2018
I "Capricci napoletani" sprizzano una naturalezza quasi stendhaliana, ne hanno lo stesso beau désordre; li si legge rapiti, felici, leggermente attoniti, sorpresi d'incontrare fulminanti aforismi inframmezzati a ricordi e gags. Insomma, nonostante il filo rosso di Partenope che li annoda, o forse proprio grazie a esso, la loro scrittura ariosa autobiografica contenta di sé li pone tra le cose migliori del filosofo Sossio Giametta, di certo tra le più intime. Tanta bravura rinchiusa nel breve giro d'una prosa di colore, addirittura domestica, ci dà lo stesso senso di stupefazione e capogiro della saliera di Cellini: riesce a volgere l'ordinario in straordinario.
Una vacanza attiva Giametta Sossio - Olio Officina, 2017 - Slim Book
Due racconti del filosofo Sossio Giametta: "Una vacanza attiva" e "Il ragazzo americano". L'involontaria educazione alla vacanza di un uomo proveniente da un ambiente provinciale, in cui fare vacanze non esisteva quando era giovane, se non per i pochissimi ricchi del paese; poi, anche quando le vacanze erano diventate abitudine generalizzata, non aveva ancora maturato l'idea della legittimità della vacanza come ricreazione dopo un lungo periodo di lavoro e come arieggiamento della vita e cambiamento, per un certo tempo, di usi e abitudini. La vacanza rimaneva sempre contaminata, nel suo animo, da un senso di spreco e di colpa.