Libri di Girolamo Sotgiu
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Storia della Sardegna dopo l'Unità Sotgiu Girolamo - Il Maestrale, 2023 - I Menhir
I cinque volumi di storia della Sardegna di Girolamo Sotgiu formano il più organico contribuito storiografico sull'Isola in età contemporanea. Dopo la ristampa del primo volume (Storia della Sardegna sabauda), si propone ora una nuova edizione del secondo: Storia della Sardegna dopo l'Unità. L'autonomia è il Personaggio principe dell'opera, calato in una narrazione che va dal 1847 al 1914: dalla rinuncia all'autonomia alla presa di coscienza, da parte dell'intellettualità sarda, dell'insopprimibilità dell'autonomia stessa. Partita nel 1847 dalla propria negazione, l'autonomia attinge, sul finire del decennio giolittiano, i primi albori dell'autocoscienza che presto diventerà patrimonio collettivo dei Sardi nel crogiuolo della Grande Guerra. La prefazione di Luciano Carta mette in rilievo questa e altre trame del libro, ricostruendo l'itinerario intellettuale e biografico di Sotgiu (del docente capo-scuola come del fattivo operatore culturale) sulla linea della commossa epigrafe che Rosario Villari dettò sulla sua tomba nell'isola di Tavolara: «Alla ricerca storica e alla poesia, alla libertà, al progresso della sua terra, alla solidarietà umana ha donato la mente e il cuore». Parole che danno il senso dell'esistenza del grande studioso sardo, dalle esperienze letterarie all'attività politica e sindacale, fino al pieno e lucido esercizio del mestiere di storico.
Storia della Sardegna sabauda. 1720-1847 Sotgiu Girolamo - Il Maestrale, 2018 - I Menhir
In questo lavoro storiografico del 1984, Sotgiu ricostruì e analizzò una fase storica cruciale per la fisionomia della società sarda e i processi che prefigurano la costruzione dell'Unità d'Italia. Col trattato di Londra la Sardegna passa dalla Spagna ai Savoia, che ne prendono formalmente possesso nel 1720. Vittorio Amedeo II assume così il titolo di Re di Sardegna. Da allora, una serie di viceré piemontesi governerà l'Isola formulando progetti di rinascita economica nel quadro della politica di «assolutismo illuminato». Discontinua e velleitaria, la politica riformatrice sabauda si scontra con l'acuirsi dei conflitti sociali, soprattutto nelle campagne. Negli anni Novanta falliscono i tentativi francesi di sfruttare a proprio favore la crisi sarda, mentre si estende un vasto movimento antifeudale, culminante nei moti rivoluzionari del 1793-96. Più tardi, con Carlo Felice e Carlo Alberto riprende la politica riformatrice, stavolta comportante profonde trasformazioni nella struttura socio-economica sarda e l'abolizione del feudalesimo. Nel 1847 si realizza la fusione perfetta dell'Isola con gli stati sabaudi di terraferma: è la fine del Regnum Sardiniae e l'inizio di una epoca nuova che porterà la Sardegna a essere «una delle regioni periferiche dello Stato italiano».