Libri di Spa

Bibliografia di Spa: tutti i libri in vendita online editi da Audino

LIBRO   9788875275396

Recitare le emozioni. Nuove tecniche teatrali attraverso le neuroscienze Spadaro Luca   -  Audino, 2023  -  Manuali

Le azioni e le emozioni sono i mattoni con cui si costruisce ogni forma di rappresentazione, sia questa letteraria o scenica. Eppure, nonostante siano così importanti, delle emozioni sappiamo molto poco. Scriveva Mejerchol'd, attore, regista e teorico del teatro: «Si può scoppiare in singhiozzi, persino morire sulla scena, ma il pubblico non sentirà nulla, se io non sarò cosciente dei mezzi per trasmettere al pubblico ciò che voglio». Gli fa eco Peter Brook quando sottolinea che anche la rappresentazione di un'azione apparentemente semplice come camminare risulta innaturale se non è sostenuta dalla destrezza dell'artista. Insomma, l'idea e la mera imitazione non bastano: per risultare credibili alle azioni serve carne e sangue, e verità emotiva. Recitare le emozioni si offre come guida per acquisire in modo saldo e concreto questa abilità. Unendo due percorsi paralleli, quello portato avanti dalle scienze delle emozioni - gli studi e gli esperimenti scientifici con cui le emozioni sono state osservate e misurate - e quello offerto dall'arte della recitazione - i processi di lavoro con cui si è cercato di ricreare volontariamente in scena quello che nella vita è un accadimento involontario - il libro traspone la teoria in esercizi pratici e insegna come dare forma e sostanza al più sottile e misterioso ingrediente del teatro. In Appendice, un intervento di Marta Calbi, assegnista di ricerca presso il Dipartimento di Filosofia "Piero Martinetti" dell'Università degli Studi di Milano e PhD in Neuroscienze, introduce alle neuroscienze dell'emozione.

€ 16.00
LIBRO   9788875274283

L'attore specchio. Training attoriale e neuroscienze in 58 esercizi Spadaro Luca   -  Audino, 2019  -  Manuali

Cosa c'entrano i neuroni specchio, le teorie sul linguaggio, le ipotesi neurologiche sulle emozioni con il lavoro pratico degli attori? Potrebbero sembrare mondi distanti, invece neuroscienze e teatro si intrecciano fino a produrre risultati nuovi e inaspettati. "L'attore specchio" raccoglie i frutti migliori di questo connubio, proponendo un metodo innovativo di training per gli attori, che eredita la lezione dei grandi registi-pedagoghi del Novecento riformulata alla luce delle più recenti scoperte sul cervello umano. L'approccio inclusivo del libro si rispecchia anche nella struttura, che alterna parti teoriche a parti pratiche: la teoria svela con parole semplici i meccanismi alla base di azioni abituali come parlare e muoversi, mentre gli esercizi trasformano le nozioni in strumenti di lavoro. Rompere la dicotomia tra corpo e cervello: è questa la chiave del training attoriale esposto in queste pagine, che portano i lettori ad acquisire una nuova consapevolezza della propria fisicità. Utile agli insegnanti di recitazione e ai registi, il testo è pensato soprattutto per gli attori, proponendosi come strumento per creare una lingua comune che favorisca la comunicazione tra chi sta sul palco e chi sta "dietro le quinte". Prefazione di Giorgina Cantalini.

€ 20.00
LIBRO   9788875270674

Nuovo cinema tedesco. Da Herzog a Wenders, da Fassbinder a Kluge, analizzati, fotogrammi alla mano, nei loro procedimenti tecnico-formali Spagnoletti Giovanni  Izzi Alessandro   -  Audino, 2009  -  Manuali

Il recente successo di film come "Good Bye Lenin" o il premio Oscar "Le vite degli altri" ha riportato la cinematografia tedesca al centro dell'attenzione internazionale a circa vent'anni dalla conclusione delta stagione del Nuovo Cinema Tedesco. Molti degli autori contemporanei, infatti, attendano le proprie radici in quel movimento nato a cavallo degli anni Sessanta a seguito della Nouvelle Vague francese, quando un gruppo di giovani registi iniziò a riunirsi sotto l'egida del manifesto di Oberhausen (1962) rivendicando i fasti del passato espressionista ma orientandosi al nuovo, all'origmale, al libero. La differenza, rispetto ai colleghi francesi, stava in una dimensione politica: nel rifiutare il cinema dei padri (ma non quello dei nonni: Fritz Lang o Friedrich Murnau) i film-maker del Nuovo Cinema Tedesco rifiutavano ogni compromissione con l'eredità del nazionalsocialismo. Questo atteggiamento verso il passato si rifletteva anche nei confronti dell'identità nazionale che ogni autore cercava di costruirsi con fatica. Un rapporto di amore e odio con la Heimat, la piccola patria delle proprie radici, vissuta come, realtà dalla quale fuggire per essere liberi, ma a cui fare costantemente ritorno.

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