Libri di Edoardo Spagnuolo
Bibliografia di Edoardo Spagnuolo: tutti i libri in vendita online editi da D Amico Editore
L'arcadia reale e il 1799. Un'accademia letteraria alla riconquista del Regno di Napoli Spagnuolo Edoardo - D'amico Editore, 2024
«Edoardo Spagnuolo è già noto per avere dato recentemente alle stampe alcuni saggi sul periodo dell'occupazione piemontese del Sud (La rivolta di Montefalcione, Manifestazioni antisabaude in Irpinia). Con questo suo lavoro smentisce l'invalsa opinione secondo cui nel 1799 l'intellettualità meridionale sia stata tutta dalla parte della repubblica e dei Francesi. Ben altra è la verità, ricostruita attraverso accurate ricerche d'archivio. In tali ricerche rifulge la figura di Vincenzo Galdi, enfant prodige della cultura napoletana e una coorte di uomini di lettere che fecero dell'Arcadia reale, al fianco della prodigiosa marcia del cardinale Ruffo, il motore dell'insurrezione antifrancese. Gl'inchiostri usate a lor vergogna fu il motto degli scrittori lealisti in funzione antigiacobina. Spagnuolo, peraltro, prova, documenti alla mano, come questo orientamento politico si sia anche espresso nell'azione.» Silvio Vitale, «L'Alfiere», giugno 2000, fascicolo XXIX, p. 2.
Incriminazioni politiche a Napoli e Avellino dopo l'unità d'Italia Spagnuolo Edoardo - D'amico Editore, 2015
Incriminazioni politiche a Napoli e Avellino dopo l'unità d'Italia - D'Amico Editore
Incriminazioni politiche ad Ariano dopo il 1860 Spagnuolo Edoardo - D'amico Editore, 2025 - Fragmenta
Spigolando tra le sentenze della Pretura o in altri fondi processuali siamo riusciti a raccogliere numerose testimonianze sulla presenza in Ariano di una diffusa opposizione al nuovo regime, anche dopo la dura repressione seguita alla rivolta antigaribaldina del settembre 1860. Nonostante il fulmineo allineamento alla mutata situazione politica dei notabili filoborbonici arianesi, che avevano pilotato o fomentato l'insurrezione, vi furono numerose personalità di rilievo, che non rinunciarono dopo il settembre 1860 a impegnarsi per tenere viva l'avversione popolare contro il nuovo regime.