Libri di Cristina Sparagana
Bibliografia di Cristina Sparagana: tutti i libri in vendita online editi da Passigli
Le candele dei vivi Sparagana Cristina - Passigli, 2020 - Passigli Poesia
«Cristina Sparagana è una musa che sempre combatte, border line tra la vita e il sogno. ¿La vida es sueño? Scrive combattendo, per essere libera, difendere se stessa e tutto l'amore che intona e rappresenta. Ogni poesia, quelle ad esempio dedicate alla figlia Chicchi, è un decreto, un decretale sull'amore di madre; e insieme, un'enciclica laica sulle virtù delle donne, su ogni giovane, impaziente amore di figlia... In piena ressa ed ebbrezza sinestetica (sinestesia è ogni rimbaudiano "sregolamento dei sensi"), i luoghi avvengono, il tempo è anche spazio, i colori suonano, le visioni cantano insomma i loro armonici, e le parole strimpellano tutte le proprie ubbie trasognate, o concrete paure... Tutto è mistero - e la vita è mistero usuale. E questa ne è la sua poesia. Un poema ininterrotto, dove in una inestinguibile e continua veglia onirica - giura Cristina - "mi abbracciano / sognando gli animali / delle acquate / e del fieno..."» (Dallo scritto di Plinio Perilli)
Solo la terra Sparagana Cristina - Passigli, 2011 - Passigli Poesia
L'occhio visivo-visionario di Cristina Sparagana è certo figlio lontano ma innegabile degli stravolgimenti orali-lessicali della poesia di Dino Campana. La metrica è tutt'altra: voluttuosamente irretita nel classico quinario-settenario di chiusura dell'endecasillabo, è lontana dalla prosodia dei "Canti Orfici", ma ne eredita lo spirito sovvertitore della logica e del déjà vu emotivo o sentimentale ("squittio d'angeli immensi"; "dove i passeri sostano bevendo / all'oboe delle labbra"; "il papavero, il bacio, il grido, il cupo / lungo finire dello sfinimento"). L'accostamento improprio e la visione surreale, certo. Ma il messaggio implicito di questa poesia che incorpora la propria poetica è il sentimento che la follia creativa sconsacrante e riconsacrante guidi a "passi di colomba", come diceva Nietzsche, a compiere la massima audacia: quella, appunto, di scardinare le vecchie strutture del mondo e di sconsacrarlo e riconsacrarlo insieme. Presentazione di Maria Luisa Spaziani.