Libri di Spiazzi
Bibliografia di Spiazzi: tutti i libri in vendita online editi da Skira
Andrea Brustolon e la sua bottega. Itinerari in provincia di Belluno Spiazzi Anna Maria Mazza Marta - Skira, 2009 - Guide Artistiche Skira
Protagonista indiscusso della scultura barocca tra il 1685 e il 1732, Andrea Brustolon ne declinò le infinite potenzialità formali grazie alla duttile sensibilità del materiale scelto. Appreso a Venezia il linguaggio scultoreo più moderno, aggiornato anche - grazie all'impegno veneto di Parodi - sui fasti della cultura barocca romana, Andrea Brustolon tornò infatti precocemente a Belluno, organizzandovi una fiorente bottega che soddisfò a lungo le moltissime commesse pubbliche, ecclesiastiche e private del territorio. A Belluno come a Feltre, nell'Alpago, in val di Zoldo, in Comelico e fino a Cortina d'Ampezzo, le tracce integre di tale intensa attività preservano e tramandano la complessità architettonica degli altari, il realismo anatomico e gestuale delle figure, le virtuosistiche sinuosità degli intagli, gli splendori delle dorature. Una presenza diffusa che, nelle vette espressive del maestro o nella qualità talora indistinguibile degli allievi più fedeli, restituisce ancora oggi un clima culturale unico ed eccezionalmente conservato.
Andrea Mantegna e i maestri della cappella Ovetari. La ricomposizione virtuale e il restauro. Ediz. illustrata Spiazzi A. M. (Cur.) De Nicolò Salmazo A. (Cur.) Toniolo D. (Cur.) - Skira, 2006 - Grandi Libri
Il volume presenta la ricostruzione virtuale del ciclo pittorico padovano eseguito da Andrea Mantegna e da altri maestri del Quattrocento, consentendo per la prima volta di "rileggere" l'effetto dirompente che ebbe l'arte del maestro nei primi anni della sua attività, ridando nuova luce al capolavoro assoluto e alla sua opera più rivoluzionaria. Rinasce così, sotto gli occhi del lettore, la Cappella Ovetari nella Chiesa degli Eremitani a Padova, gravemente danneggiata dai bombardamenti del 1944, quando gran parte degli affreschi di Antonio Vivarini, Giovanni D'Alemagna, Bono da Ferrara, Ansuino da Forlì, Nicolò Pizzolo e Andrea Mantegna andarono perduti. L'anastilosi informatica, realizzata grazie all'intervento della Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo, ha ricostruito in forma virtuale, attraverso tecniche informatiche di riconoscimento delle immagini, il gigantesco puzzle rappresentato dagli oltre ottantamila frammenti degli affreschi quattrocenteschi, restituendoci questo capolavoro dell'arte rinascimentale veneta, testimonianza della personalità artistica e del genio innovatore di un giovane Andrea Mantegna.
Mantegna e Padova 1445-1460. Catalogo della mostra (Padova, 16 settembre 2006-14 gennaio 2007). Ediz. illustrata Spiazzi A. M. (Cur.) Banzato D. (Cur.) De Nicolò Salmazo A. (Cur.) - Skira, 2006 - Arte Antica. Cataloghi
Realizzato in occasione dell'esposizione padovana allestita dall'architetto ticinese Mario Botta, il volume presenta una selezione di capolavori assoluti del Rinascimento comprendenti dipinti su tela e su tavola, sculture in pietra, terracotta e bronzo, manoscritti, disegni, stampe, codici miniati: opere fondamentali per la storia dell'arte, sia di Mantegna sia degli artisti di riferimento, concepite e realizzate per Padova e ora appartenenti alle raccolte dei più importanti musei del mondo. Accanto alle opere padovane di Mantegna (come la bellissima Madonna con il bambino addormentato da Berlino, il San Marco da Francoforte, la Santa Eufemia da Capodimonte e la cosiddetta Madonna Butler dal Metropolitan Museum di New York) e al massimo capolavoro del maestro a Padova - la decorazione della Cappella Ovetari nella chiesa degli Eremitani - vengono presentate preziose testimonianze della civiltà figurativa della città del Santo in quegli anni: opere di Donatello, Jacopo e Giovanni Bellini, Antonio e Bartolomeo Vivarini, Zoppo, Schiavone.