Libri di Antonella Spina Rosangela
Bibliografia di Antonella Spina Rosangela: tutti i libri in vendita online editi da Aracne
Cessione di fabbricati monastici per la pubblica utilità a Catania. Le trasformazioni di conventi e monasteri dopo l'unità d'Italia Spina Rosangela Antonella - Aracne, 2012 -
La pratica del recupero architettonico ed urbano nell'Italia postunitaria può essere delineata come storia delle motivazioni che hanno interessato il rinnovamento, soprattutto nell'uso funzionale e non dell'immagine, di architetture preesistenti. Le trasformazioni di grandi edifici hanno interessato specialmente i complessi conventuali, resisi liberi dopo la soppressione degli ordini religiosi e la loro annessione a proprietà dello Stato quale immediata risposta al bisogno di attrezzature destinate alle esigenze della pubblica utilità. L'inserimento di nuove attività nel centro urbano fu dettato essenzialmente da scelte economiche e da ubicazioni strategiche. Dalla legislazione appositamente approntata a livello nazionale e dal confronto con vicende simili è stato qui focalizzato il caso Catania. Ed oggi il tema riprende vigore, in quanto la grande operazione potrebbe attualmente paragonarsi, ma con diversi casi, soggetti ed enti produttori, ai beni confiscati alla mafia. Le vendite di patrimonio dello Stato e l'acquisizione dei beni immobili confiscati ripropone il problema di un pertinente utilizzo delle strutture.
Regolamenti edilizi e tradizione architettonica. La commissione edilizia a Catania 1925/45 Spina Rosangela Antonella - Aracne, 2012 -
Catania è una città complessa, stratificata per le tante identità architettoniche che si sono avvicendate. Il suo "barocco" settecentesco l'ha marcata con un segno intangibile, riproposto a fasi alterne fino alla metà del Novecento. Ripercorrendo il tema della tradizione in ambito europeo, lo studio focalizza i regolamenti edilizi ottocenteschi e le relazioni della Commissione Edilizia soprattutto per l'arco cronologico 1925-1945 al fine di restituire i meccanismi e le dinamiche di un segmento importante della storia architettonica e urbana di Catania. Alcuni "sconfinamenti", fino al 1960 circa, cioè agli anni di grande espansione, sono giustificati dal contrasto tra le "nuove libertà" e le serrate indicazioni normative dei decenni precedenti. Dai rapporti della Commissione sono emersi il clima culturale dell'epoca, nuovi protagonisti, i collegamenti tra Roma e Catania, il coinvolgimento di figure come Ojetti, Piacentini, Calza Bini, Del Debbio.