Libri di Maurizio Stefanini
Bibliografia di Maurizio Stefanini: tutti i libri in vendita online editi da Be Editore
Sesso & potere. Grandi scandali di ieri e di oggi Stefanini Maurizio - Be Editore, 2013 - Storia Storie Memorie
'Comandare è meglio che far l'amore', è più o meno la traduzione di un noto proverbio siciliano. Eppure, ci sono potenti che in nome dell'amore, o spesso solo del sesso, si possono giocare proprio il potere. La direzione del Fondo monetano internazionale, un regno, un incarico di primo ministro, una candidatura. Oppure ci sono persone che, al contrario, mettono l'attrazione fisica al servizio della propria scalata al potere. Oppure che ostentano la propria capacità amatoria come simbolo del proprio potere. Oppure che cercano di usare il potere per risolvere i guai in cui li ha messi la propria esuberanza fisica. Oggi come ieri: un ieri talmente lontano che può arrivare ai tempi dell'Egitto faraonico, all'epoca d'oro della democrazia ateniese, all'inizio di Roma. E anzi, sebbene la Storia evolva, è sorprendente scoprire quanto certe vicende si assomiglino a secoli e perfino millenni di distanza. Alcuni dei più famosi ed emblematici scandali di sesso e politica sono presentati in questo libro: dalla faraona Hatshepsut, che visse 3500 anni fa e fu bersaglio della più antica vignetta ingiuriosa della Storia, al caso Strauss-Kahn.
Ultras. Identità, politica e violenza nel tifo sportivo da Pompei a Raciti e Sandri Stefanini Maurizio - Be Editore, 2012 - Storia Storie Memorie
Il calcio è una guerra simbolica che fortunatamente ha preso sempre più il posto - almeno nel mondo occidentale - delle guerre vere e proprie. Ma il tifo attorno al calcio può generare a sua volta una sorta di guerra, con una triste lista di caduti. Il tifo è un potente momento di socialità che ricrea antichi rituali di solidarietà ormai in disuso. E se non manca poi chi al tifo fa ricorso come strumento di potere, in realtà è molto più frequente che lo stesso tifo si faccia opposizione. Ma troppo spesso questa insopprimibile vocazione del tifo all'antagonismo diventa teppismo tout court. Addirittura, lo scontro tra tifosi sugli spalti può scatenare una guerra guerreggiata, come in America centrale nel 1969 o nella ex Jugoslavia negli anni Novanta. Nulla di nuovo sotto il sole, a dire il vero. Nel 49 lo stadio di Pompei fu squalificato dopo gli scontri tra i tifosi locali e quelli nocerini; nel 390 Teodosio fece uccidere 15.000 persone per domare una rivolta di tifosi di Tessalonica; nel 532 le due fazioni di ultras si unirono in una rivolta che incendiò Costantinopoli per dieci giorni provocando 35.000 morti; nel 1314 re Edoardo I d'Inghilterra bandì il football per la violenza che provocava. "Se non si sopprime l'hooliganism, il calcio non potrà continuare a esistere a lungo nella presente forma" decise infine il governo inglese di Margaret Thatcher. Di lì, le riforme che hanno dato vita a quello che viene definito "calcio moderno". Ma è la soluzione, o è causa di altri problemi?
I nomi del male Stefanini Maurizio - Be Editore, 2007 - Storia Storie Memorie
Asse del male: così nel 2002 George W. Bush definì i regimi accusati di sponsorizzare il terrore e minacciare l'America e i suoi alleati con armi di distruzione di massa. Fondendo assieme il ricordo dell'Asse sconfitta da Roosevelt durante la Seconda guerra mondiale e dell'Impero del male sovietico imploso al termine della Guerra fredda quando era presidente Reagan, la Casa Bianca affrontava la sfida di una Quarta guerra mondiale avendo di fronte non un nemico definito, bensì una pluralità di soggetti sfuggenti, in parte collegati tra loro e in parte no. George W. Bush incluse nell'Asse del male Iraq, Iran e Corea del Nord; il sottosegretario di Stato John R. Bolton aggiunse Libia, Siria e Cuba; il segretario di Stato Condoleezza Rice incluse poi nella lista di "avamposti della tirannia" anche Bielorussia, Zimbabwe e Myanmar. Ma è evidente che ormai erano della partita anche vari attori non statuali, da Al Qaida a Hezbollah. Questo libro passa in rassegna i leader di questi regimi e movimenti: dall'emiro fantasma Mullah Omar allo sceicco dei kamikaze Sayed Hassan Nasrallah; dall'ultimo dittatore europeo, Aleksandr Lukashenko, all'ultimo dittatore africano, Robert Mugabe, ai leader di Hamas e del regime del Sudan. Fino a chi nell'asse del male ci si mette polemicamente da solo, come il leader venezuelano Hugo Chavez.