Libri di Sto
Bibliografia di Sto: tutti i libri in vendita online editi da Lubrina Bramani Editore
Una danza nascosta. Tra carcere e teatro Sto Mariella - Lubrina Bramani Editore, 2017 - Arte E Letteratura. Testi, Studi E Ricer.
In questo libro due voci si alternano. Una racconta fatti in cronologia, l'altra avanza tra impressioni e inquietudini interrogandosi non soltanto sul senso del teatro o del carcere, ma più in generale sul tentativo di relazionarci a ciò che per noi è lontano, sconosciuto o inaccettabile. È il racconto intimo e insieme pubblico di cosa mi ha spinta, sostenuta e resa felice nel lavoro con persone detenute. Bisogna andare verso il basso per spiccare il volo.
Album con figure Sto Mariella - Lubrina Bramani Editore, 2021 - Varia
"Capita nella vita di non intrattenersi più con una persona e per questo giudicare che il rapporto con essa sia esaurito, chiarito. È invece alla sua morte che la relazione riappare sconfinata, indistruttibile, anche gioiosa. Mentre sei alla cassa di un supermercato e sorridi ricevendo il resto, mentre compri il biglietto alla stazione, tutto visto da fuori è normale, ma gli occhi possono spingersi sotto la superficie di un dettaglio, le pulsazioni premere il tempo e i sensi riprendere in mano il filo di un discorso addirittura, volendo, in evoluzione. Capita anche di incontrare qualcuno che si è stati, in una piazza, una biblioteca, e lasciare che dal sangue affluiscano emozioni che non avevamo compreso. Così la realtà e il suo contrario si parlano, dialogando in noi. È d'altra parte nell'aula di Estetica e Filosofia dell'Arte, docente Francesco Leonetti, che ho appreso in piena coscienza che il linguaggio è subliminale, non ha bisogno che ci occupiamo di lui, il linguaggio parla se stesso attraverso di noi. Inconsapevolmente ne avevo fatto esperienza già da tempo, come tutti in fondo, ma l'apparire alla coscienza del fenomeno mi ha fornita di strumenti capaci di indagare, comprendere, creare. Concetto immenso, ricco di implicazioni filosofiche, misteriche, antropologiche. Prima avevo ascoltato la musica di John Cage. Più tardi avrei letto alcune cose sulla nuova fisica. Nel frattempo approfondivo le voci molteplici dei personaggi, avendo incontrato sulla mia strada Kaya Anderson, attrice, cantante e, se la cosa le facesse piacere, aggiungerei maga della psiche. Sono i luoghi dove ci si ritrova soli nella folla i migliori ingressi per la contemplazione della vita e del suo doppio. Come su un palcoscenico, senza bisogno di pensiero, il corpo sa compiere perfettamente precisi rituali di fronte al pubblico, e lo spirito è libero di vivere lì e altrove. Tutto è un velo, reale e fluttuante a un tempo." M.S.