Libri di Enzio Strada
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Giovanni Pianori detto il Brisighellino e la sua famiglia Strada Enzio - Carta Bianca (Faenza), 2012 - Quadri Fond. Memoria Storica Brisighella
Giovanni Pianori detto il Brisighellino partecipò alla Prima Guerra d'Indipendenza e alla Repubblica Romana, che furono per lui causa di persecuzione e morte. Egli non esitò a mettersi a disposizione di Mazzini per partecipare a un piano insurrezionale europeo la cui scintilla doveva essere la sua azione contro Napoleone III. Pianori compì il suo gesto il pomeriggio del 28 aprile 1855: un paio di colpi di pistola - andati a vuoto - mentre Napoleone III, a cavallo, percorreva i Campi Elisi, a Parigi. Sottoposto a un processo sommario che non fa onore alla Magistratura Francese; la Corte condannò l'imputato alla pena dei parricidi: la morte mediante ghigliottina. Documenti inoppugnabili rivelano una verità terribile a tutt'oggi sconosciuta: la Corte di Assise della capitale francese incorse in un errore giudiziario clamoroso; fidandosi della Segreteria di Stato del Vaticano, essa produsse prove che riguardavano una persona diversa rispetto a quella che stava processando.
Giovanni Pianori detto il Brisighellino. Osare e morire per l'Italia e per Mazzini Strada Enzio - Carta Bianca (Faenza), 2012
Nella primavera del 1855 Giovanni Pianori si fece strumento di un piano ideato da Giuseppe Mazzini secondo il quale la scomparsa di Napoleone avrebbe dato inizio ad un moto rivoluzionario europeo da cui sarebbe scaturita la nostra Unità Nazionale. Sabato 28 aprile il Brisighellino sparò due colpi di pistola contro Napoleone III che, a cavallo, percorreva i Campi Elisi, a Parigi. Lunedì 7 maggio, il Brisighellino fu condannato a morte al termine di un processo sommario e sbrigativo: non gli diedero l'interprete e gli furono addebitati precedenti penali terribili che non riguardavano lui (colpa di un tragico errore di persona commesso dalla Segreteria di Stato Vaticana). All'alba di lunedì 14 maggio 1855 Pianori salì sul patibolo; le sue ultime parole furono: "Viva la Repubblica, Viva l'Italia!". Dopo il ghigliottinamento del Brisighellino, i suoi fratelli costituirono un incubo per i vari Governi che ne temevano il coraggio e la determinazione. Giuseppe Mazzini rese omaggio alla memoria del Brisighellino con parole che egli non aveva mai usato per nessuno: Giovanni Pianori era stato capace di "osare e morire" ed aveva reso un "servigio alla Patria".
Processi e tortura. Tribunale dell'Inquisizione a Cervia, Ravenna (1597-1601). Stregoneria, bestemmie, anima al diavolo, spregio della scomunica Strada Enzio - Carta Bianca (Faenza), 2023
Enzio Strada ha "scoperto" in un Archivio Diocesano un fascicolo che - in oltre quattrocento anni - non aveva attirato l'attenzione dei ricercatori forse perché inserito in una Miscellanea senza che da nessuna parte risultasse appartenere alla Inquisizione. Il fascicolo contiene i verbali di otto procedimenti giudiziari riguardanti i reati di bestemmie, adulterio, anima al diavolo, disprezzo della scomunica, stregoneria.