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Bibliografia di : tutti i libri in vendita online editi da Carocci
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- 9791282459099 La città delle lettere. Ediz. a colori
- 9791281862388 Sulle ali di un'ape. Ediz. illustrata
- 9791281519619 Invito a Siena
- 9791281160354 I sensi del tempo
- 9791281026711 Le ore dorate
- 9791280104854 Ti cerco. Ediz. a colori
- 9791259964427 Il grande spettacolo. I racconti di Ombraverde. Ediz. a colori
- 9791256551491 Sul filo delle immagini
- 9791256351633 Bonsai. Parole che raccontano
- 9791256156023 La casa dove?
Colonie letterarie. Immagini dell'Africa italiana dalla fine del sogno imperiale agli anni Sessanta Tonzar Barbara - Carocci, 2017 - Lingue E Letterature Carocci
Il libro analizza, in una prospettiva postcoloniale, alcune rappresentazioni letterarie delle colonie italiane nella fase storica intercorrente fra il tramonto del sogno imperiale, culminato nella perdita dell'"impero" durante il secondo conflitto mondiale, e gli anni Sessanta, in corrispondenza della fine dell'amministrazione fiduciaria italiana in Somalia (1960). Le modalità di narrazione e contronarrazione del colonialismo emergenti dai testi oggetto dell'indagine, tra cui Mohamed divorzia (1944) di Paolo Cesarmi, Tempo di uccidere (1947) di Ennio Flaiano, Il deserto della Libia (1952) di Mario Tobino e Settimana nera (1961) di Enrico Emanuelli, sono messe in relazione, da un lato, con la tradizione orientalista e l'immaginario coloniale degli italiani, persistente in forme diverse anche nel contesto postbellico, dall'altro con il mito degli "italiani brava gente" e le complesse dinamiche di rimozione e autoassoluzione caratterizzanti il discorso ufficiale dell'Italia repubblicana.
L'Italia unita attraverso la stampa d'occasione. La raccolta Santarelli di numeri unici (1880-1990) Tanzarella E. (Cur.) - Carocci, 2000 - Biblio. Storia Mod. E Cont. Fonti E Rice.
Il volume presenta una raccolta di oltre 700 numeri unici, appartenuti a Enzo Santarelli e oggi entrati a far parte delle collezioni della Biblioteca di Storia moderna e contemporanea di Roma. Il fondo riguarda molteplici aspetti della vita sociale, politica e culturale del nostro paese: il periodo liberale, la Grande Guerra, il regime fascista, la seconda guerra mondiale, l'Italia repubblicana, il neofascismo, la chiesa e mondo cattolico, il movimento operaio e socialista, il Partito comunista, i movimenti del 1968 e del 1977, il femminismo ecc. Particolare rilevanza vi assumono le origini e i percorsi delle principali organizzazioni politiche, con significativi riferimenti alla più antica stampa anarchica, alle manifestazioni del primo maggio, alle feste e alle rappresentazioni popolari.
Il riuso dell'antico. Architetture e luoghi romani nella Lucca e nella Firenze medievali (secoli IX-XV) Toniazzi Mafalda - Carocci, 2026 - Studi Storici Carocci
Il riuso dell'antico nelle città medievali, lungi dall'essere una pratica dettata unicamente dalla disponibilità di materiali, è un fenomeno complesso, nel quale convergono continuità insediativa, memoria culturale, strategie politiche e processi di costruzione identitaria. Il volume è incentrato su due casi di studio, Lucca e Firenze fra ix e xv secolo, accomunati da una sostanziale continuità insediativa, ma segnati da sviluppi politici differenti. Grazie a un'ampia ricognizione delle fonti documentarie, cronachistiche e letterarie, l'indagine ricostruisce la persistenza, la trasformazione e la risemantizzazione dell'antico nel tessuto medievale. La trattazione prende avvio dalla toponomastica, considerata un osservatorio privilegiato per cogliere la sopravvivenza materiale e immateriale dell'antico, l'esistenza di strutture ancora visibili, la permanenza nella memoria collettiva di elementi ormai scomparsi, quali indicatori di identità urbana e sociale, strumenti di organizzazione dello spazio e di definizione pubblica e personale. L'analisi si estende poi alle modalità concrete di riutilizzo degli edifici, dal recupero di materiali alla riconversione funzionale, mostrando come il reimpiego rispondesse tanto a esigenze pratiche quanto a logiche politiche e simboliche. Infine, il focus si sposta sul ruolo dei miti di fondazione, attraverso i quali la cronachistica elabora un rapporto delle città medievali con la Romanitas oscillante tra continuità rivendicata e selettiva rielaborazione del passato, capace di modellare la memoria storica e l'identità civica.