Libri di Irene Taddei
Bibliografia di Irene Taddei: tutti i libri in vendita online editi da Pacini Editore
I mestieri dell'acqua. Ediz. illustrata Taddei Irene Pasqualetti Mario - Pacini Editore, 2014 - Immagine
Con questo lavoro Irene Taddei indaga non tanto i mestieri ma le persone che li compiono, i volti che vi sono dietro. L'elemento che accomuna e rende possibili i diversi mestieri è l'acqua. Il bene primario. Indispensabile. Dire che ogni attività umana, che la vita stessa sarebbe impossibile senza l'acqua è un'ovvietà, s'intende; ma ci sono particolari lavori, mestieri, occupazioni che non esisterebbero se non fossero così strettamente legati al mondo dell'acqua. Ecco quindi lo scopo del libro: documentare, attraverso foto una parte di queste attività.
Il Museo Diocesano d'arte sacra di Volterra. Ediz. a colori Taddei Irene Bavoni U. (Cur.) Ducci A. (Cur.) Muzzi A. (Cur.) - Pacini Editore, 2018 - Arte
«Dopo lunghi anni di preparazione, finalmente il 30 giugno 2017 il nuovo Museo Diocesano d'Arte Sacra di Volterra è stato inaugurato all'interno della monumentale chiesa urbana di Sant'Agostino. La chiesa conserva la sua struttura propria, e accoglie le opere d'arte ricollocate nel contesto per il quale erano state pensate. Si tratta di una nuova idea di museo: collocare le opere d'arte sacra, frutto della fede e dell'ingegno del nostro popolo, non in un anonimo ambiente espositivo, ma in un luogo di preghiera secondo la loro iniziale destinazione. A distanza di poco più di un anno, l'Opera Museale si completa con la pubblicazione del presente catalogo, frutto di insigni e competenti studiosi e pubblicato con il contributo finanziario consistente della Fondazione Cassa di Risparmio di Volterra. Il catalogo illustra scientificamente non solo le opere esposte, ma anche le altre innumerevoli conservate all'interno dei suoi depositi e nella storica sede presso il palazzo vescovile. Un pregevole apparato fotografico dà concretezza alle schede descrittive e, mentre rende piacevole la consultazione del catalogo stesso, suscita nel lettore il desiderio di una visita al museo. Il catalogo è un altro passo verso la valorizzazione del Museo Diocesano. La speranza e l'augurio è che il Museo non sia la necropoli di cose morte, ma adempia a una funzione evangelizzatrice, sia cioè un luogo dove attraverso la bellezza dell'espressione artistica si compia una proficua trasmissione di fede e di cultura. Dice il papa San Giovanni Paolo II: «Per trasmettere il messaggio affidatole da Cristo, la Chiesa ha bisogno dell'arte. Essa deve rendere percepibile e, per quanto possibile, affascinante il mondo dello spirito, dell'invisibile, di Dio. Cristo stesso ha utilizzato le immagini nella sua predicazione, in piena coerenza con la scelta di diventare egli stesso icona del Dio invisibile» (Lettera agli artisti, 4 aprile 1999, n. 12)» (Alberto Silvani, vescovo di Volterra)
Pisa. Città di miracoli. Ediz. italiana, inglese, tedesca, francese, spagnola e cinese Taddei Irene Meucci Giuseppe - Pacini Editore, 2018 - Immagine
Ecco, il cielo e la bellezza. È tutta qui, in questi due estremi, l'immagine di Pisa. Un grande poeta, forse il più grande di tutto il XX secolo, ne colse così l'essenza più antica e più vera. Fatta di luci, forme, colori e anche profumi. Quelli che si colgono passeggiando nelle strade, nelle piazze, allungando lo sguardo sui marmi che si innalzano verso il cielo per scandire il tempo della vita terrena e quello della fede. Come quel Campanile curiosamente pendente verso sud che secoli addietro fu innalzato per sorreggere i bronzi che battevano le ore della giornata e chiamavano i cittadini al lavoro e alla preghiera. È il simbolo universalmente noto di Pisa, quasi un'icona senza tempo, riprodotta in milioni di foto, stilizzata nelle pitture e disegni, scelta a rappresentare l'Italia nel mondo. «Un bel simbolo della impossibilità degli esseri umani di prevedere le implicazioni sociali delle loro opere», disse Albert Einstein, facendo riferimento alla casualità della pendenza, ma con il pensiero rivolto agli studi sull'energia nucleare e alla appena avvenuta esplosione della bomba atomica a Hiroshima e alle conseguenze di certi studi a cui anche lui aveva contribuito.