Libri di Dario Talarico
Bibliografia di Dario Talarico: tutti i libri in vendita online editi da Puntoacapo
Autopsia (reiterata) Talarico Dario - Puntoacapo, 2022
«Il poema "Autopsia (reiterata)" si presta a letture poliedriche. È certamente presente nei versi una intensità spirituale, ma al tempo stesso rintracciamo anche un impulsologico e rigoroso, per quanto qui la logica si mostri per lo più in paradossi-rompicapo, che si spingono talvolta a prendere le sembianze del Kôan, ricongiungendosi così alla chiave mistica apparentemente opposta. Questa scrittura si basa sul frammento, su brevi enunciati in versi, spesso contraddittori fra loro, che organizzano la loro riflessione indistintamente sul paradosso, sulla tautologia o sul sillogismo. Ogni passaggio infatti, seppure apparentemente tranchant, è in realtà pensato per essere interpretato in vari modi: tutti possibili, tutti inclusi, senza che alcuna lettura possa essere considerata sbagliata o inaccettabile. Nonostante la natura sentenziosa, più che degli aforismi, questo poema assume le sembianze dei proverbi: perché non esistono verità dall'alto qui, né giudizio morale o di valore, né tantomeno massime univoche.» (dalla postfazione di Alessandro Pertosa)
Il coraggio di non lasciare il segno Talarico Dario - Puntoacapo, 2019 - Altrescritture
"Sistole e diastole, chiusura e apertura al mondo, filosofia e poesia: la [...] raccolta del giovane Dario Talarico muove da una serie di antinomie insite nell'essere umani (e nell'esserlo in questo hic et nunc della postmodernità: 'noi siamo quelli in cui i tempi son cambiati', p. 14) senza cercare di riconciliarle congelandole in un pensiero razionale, bensì accettando il baratro insanabile e anzi facendone la ragione ultima del proprio fare poesia. Che è un fare poesia sconcertante, basato su lapidari paradossi apoftegmatici già a partire dal titolo, quel 'non lasciare segni' che sembra lontanissimo dalla nostra natura umana, tutta basata sul costruire e lasciare impronte a testimonianza di aver vissuto e come lascito alle generazioni successive, in una sorta di perenne inseguimento di 'magnifiche sorti e progressive' che la modernità ha imparato a negare almeno a partire da Leopardi, Nietzsche (specie quello di Aurora) e Wittgenstein - tre numi tutelerai di poesia e filosofia la cui presenza vivifica tutta la raccolta in modo discreto ma coerente." (dalla postfazione di Mauro Ferrari)