Libri di Giacomo Tantardini
Bibliografia di Giacomo Tantardini: tutti i libri in vendita online editi da Citta Nuova
Anche la fede domanda. La grazia, la preghiera, le opere buone Tantardini Giacomo - Città Nuova, 2013 - Contributi Di Teologia
Il titolo del volume richiama un'espressione di sant'Agostino ("... et fides orat") e riporta indicazioni pratiche su come giunge e opera in noi "la grazia", attraverso l'umiltà, la preghiera, il sacramento della confessione e le opere buone. Un invito a lasciarsi stupire dall'incontro con il Signore. "L'uomo con la sua ragione può intuire che la felicità è in Dio, ma, senza l'attrattiva della grazia, non può goderne".
Il cuore e la grazia in sant'Agostino. Distinzione e corrispondenza Tantardini Giacomo - Città Nuova, 2006 - Studi Agostiniani
"Le lezioni, tenute da don Giacomo Tantardini nei Convegni sull' attualità di sant'Agostino all'Università degli Studi di Padova e qui presentate, costituiscono un "caso" di grande interesse culturale. Una volta riconosciuta l'originale, e per certi versi sorprendente, apertura al dialogo, dimostrata dall'Università di Padova, occorre, però, riconoscere anche la straordinaria capacità pedagogica di don Giacomo, che, rinunciando alla fredda e distaccata lezione cattedratica, ha lasciato umilmente parlare un classico dell' esperienza umana e cristiana del calibro di sant'Agostino, accontentandosi di metterne in evidenza la profondità e l'attualità del pensiero".
Il tempo della Chiesa secondo Agostino. Seguire e rimanere in attesa. La felicità in speranza Tantardini Giacomo - Città Nuova, 2009 - Studi Agostiniani
Se l'inizio della fede è opera del Signore, sant'Agostino descrive anche come si rimane in questo inizio. Qui le parole chiave sono quelle contenute nel sottotitolo: seguire e rimanere in attesa. E la figura che le rappresenta è Giovanni, il discepolo più amato. Giovanni rappresenta chi attende di essere amato, e rimane per grazia e non per sforzo in questa attesa. In lui appare evidente che "e non si è prima amati (cf. 1 Gv 4, 19) non si può né amare né seguire". In lui si rinnova in ogni istante l'attesa dei gesti del Signore, l'attesa di quei nuovi inizi nei quali la libertà aderisce alla grazia "per il piacere da cui è attratta".