Libri di Prokhasko Taras
Bibliografia di Prokhasko Taras: tutti i libri in vendita online editi da Utopia Editore
Gli eccentrici Prokhasko Taras - Utopia Editore, 2024 - Letteraria Europea
La trama circolare di questo breve romanzo si dipana lungo un arco temporale che, tra guerre e rivoluzioni politiche, attraversa oltre mezzo secolo. È la storia, a tratti mitologica e surreale, di Franz e Anna, dal cui amore nasce Stefania, una bambina che, dopo la morte della mamma, verrà ribattezzata a sua volta Anna e che, negli anni, diventerà prima madre e poi nonna di altre due Anna. La narrazione si articola in frammenti che spesso non tengono conto dell'ordine cronologico, quasi a rappresentare il processo caotico dell'attività mentale umana, e perciò la lettura assume una connotazione straniante, anche grazie a un linguaggio fluido e poetico. Protagoniste assolute sono la maestosa bellezza dei Carpazi, con una speciale attenzione alle piante e ai fiori, e l'interazione tra l'uomo e la natura. La regia è affidata agli eccentrici, delle divinità terrene che, attraverso conoscenze innate o apprese, elevano la vita a pura narrazione, incarnando l'essenza stessa della percezione della realtà e della sua trasmissione. L'uomo, sembra suggerire l'autore, esiste fintanto che resta parola.
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In questo romanzo sperimentale, opera frammentaria sospesa tra autobiografia, memoria, racconto e meditazione, in una costellazione di episodi, immagini, incontri e ricordi che si richiamano a distanza, l'io narrante osserva il mondo attraverso dettagli minimi: case, strade, boschi, oggetti, corpi, abitudini familiari. L'Ucraina e i suoi Carpazi diventano uno spazio mentale oltre che geografico. Il passato emerge per frammenti, senza mai ricomporsi in una storia unica e definitiva. Tra i protagonisti, uno zio, abilissimo costruttore di stufe, arrestato dai sovietici, che però ne ammirano il talento e lo trattano con rispetto; una nonna che tiene il timone della famiglia e si rifiuta di collaborare col nemico e un padre che, ancora bambino, viene deportato in Siberia. Le vicende personali si intrecciano alla storia collettiva, ma senza trasformarsi in cronaca. Al centro di tutto, il dettaglio che in genere resta ai margini: certi gesti quotidiani, certe coincidenze, le piccole ossessioni, i racconti tramandati. Ogni frammento sembra poter generare un'altra storia, come se la realtà fosse inesauribile. Il libro procede dunque per associazioni, ritorni e deviazioni, sabotando il rapporto tra causa ed effetto. Il ricordo non è presentato come qualcosa di stabile, ma come una materia continuamente riscritta e anche gli episodi più ordinari acquistano una dimensione quasi mitica o filosofica.