Libri di Cur Tassinari
Bibliografia di Cur Tassinari: tutti i libri in vendita online editi da Scalpendi
L'arciconfraternita della Santissima Trinità di Savona Tassinari M. (Cur.) Pagano S. (Cur.) - Scalpendi, 2018 -
Il particolare prestigio derivato dall'essere aggregata dal 1578 all'omonima confraternita di Roma non ha evitato all'arciconfraternita della Santissima Trinità di Savona le vicissitudini di continui spostamenti. Grazie alle molte sedi occupate nel corso della sua plurisecolare esistenza, la compagnia ha accumulato un patrimonio di devozioni, ma anche di opere d'arte e di arredi, incontrati nelle diverse chiese ospitanti. Vicende che attraversano cinque secoli di storia proposte in uno studio dove le ricerche d'archivio s'intrecciano con la ricostruzione di un patrimonio artistico tanto importante quanto disperso. Le novità sono molte: dai rapporti economici con Palermo al coinvolgimento, nel Settecento, dello scultore toscano Giovanni Baratta, in quel momento nel pieno di una carriera internazionale. Rintracciato un antico crocifisso cinquecentesco, probabilmente della confraternita; ritrovato e studiato un bel gonfalone dipinto seicentesco, forse proveniente da Roma. Nuova luce è stata fatta sull'opera più importante commissionata dal sodalizio, l'"Ecce homo" di Gio Andrea Torre, perduta nei bombardamenti del 1944.
Le chiese di Spotorno. La parrocchiale della Santissima Annunziata e gli oratori di Santa Caterina e della Santissima Annunziata Tassinari M. (Cur.) - Scalpendi, 2017 -
Le chiese di Spotorno. La parrocchiale della Santissima Annunziata e gli oratori di Santa Caterina e della Santissima Annunziata - Scalpendi
Il San Giuseppe Calasanzio di Monturbano. Storia e restauro di una ceramica del Novecento a Savona Tassinari M. (Cur.) Sisca M. (Cur.) - Scalpendi, 2017 -
Il 1948 fu un anno straordinariamente importante per i Padri delle Scuole Pie poiché ricorreva il trecentesimo anniversario della morte di san Giuseppe Calasanzio, il fondatore dell'Ordine, avvenuta a Roma nel 1648. A Savona, fra le iniziative organizzate per ricordarne la figura e l'opera vi fu anche la realizzazione di un pannello in maiolica raffigurante il santo, posto all'ingresso dell'edificio scolastico di Monturbano, dove gli Scolopi si erano trasferiti dal centro città nel 1907, rimanendovi fino al 1971. L'opera fu realizzata dal pittore Carlo Felice Dellepiane (Valenza Po, 1888-Torino, 1981) ispirandosi a uno dei più noti "santini" diffusi nella prima metà del secolo scorso. Considerate le condizioni di degrado in cui versava dopo quasi settant'anni, l'Associazione savonese "Amici degli Scolopi" ne ha promosso il restauro. Il volume illustra le caratteristiche dell'opera in ceramica e del suo autore nell'ambito delle celebrazioni calasanziane e presenta con ricchezza d'immagini il restauro che ha consentito di ripristinare e tutelare l'ultima testimonianza a cielo aperto della presenza delle Scuole Pie a Savona.